Infiammazione delle ghiandole salivari: sintomi e cura

Roberta Bartolozzi otorinolaringoiatria

Le ghiandole salivari sono responsabili della produzione di saliva. Ogni giorno ne producono circa un litro. La saliva è fondamentale per la lubrificazione della bocca e  per la deglutizione. Protegge, inoltre, i denti dall’attacco dei batteri e aiuta nella digestione del cibo. Le tre principali coppie di ghiandole salivari sono :

  1. Ghiandole parotidee, poste tra il condotto uditivo esterno e la mandibola
  2. Ghiandole sottomandibolari, sulla faccia interna della mandibola nella loggia sottomascellare
  3. Ghiandole sublinguali sotto la lingua

Oltre a queste, vi sono anche diverse centinaia di ghiandole salivari minori sia in bocca che nella gola.

Infiammazione delle ghiandole salivari: sintomi

La saliva raggiunge la bocca attraverso piccoli tubi chiamati condotti. Quando si verifica un problema nelle ghiandole e nei canali salivari, si possono manifestare i seguenti sintomi:

  • gonfiore della ghiandola salivare,
  • sensazione di bocca secca (xerostomia), causata dalla secrezione alterata della saliva.
  • dolore,
  • febbre,
  • percezione di un gusto sgradevole in bocca.

Infiammazione ghiandola salivare: le cause

Diversi sono i  problemi che possono interferire con il buon funzionamento delle ghiandole salivari arrivando a bloccare i condotti impedendo lo svuotamento ghiandolare. Di seguito vengono riportati alcuni dei problemi più frequenti delle ghiandole salivari:

  • Calcolosi salivare. Si tratta di una struttura calcificata che può formarsi all’interno di una ghiandola o di un canale salivare. Può bloccare il flusso della saliva nella bocca. La maggioranza dei calcoli salivari si formano all’interno delle ghiandole sottomandibolari poste al di sotto delle mascelle. Meno comunemente, i calcoli colpiscono le ghiandole parotidee, situate all’interno delle guance, o le ghiandole sublinguali, che si trovano sotto la lingua. Molte persone affette da questa patologia sviluppano più calcoli.
  • Scialoadenite, un’infezione delle ghiandole salivari. L’infezione batterica delle ghiandole salivari, più comunemente la ghiandola parotide, si verifica quando il condotto nella bocca è ostruito. La scialoadenite provoca un dolore acuto all’interno della ghiandola e fuoriuscita di pus dalla bocca. La scialoadenite è un disturbo più comune negli anziani che soffrono di calcoli salivari, ma può colpire anche i neonati nelle prime settimane dopo la nascita. Se non vengono trattate, le infezioni della ghiandola salivare possono causare dolore acuto, febbre alta e ascessi (accumulo di pus).
  • Infezioni. Infezioni virali come la parotite, l’influenza  possono causare gonfiore delle ghiandole salivari. Il gonfiore si verifica nelle ghiandole parotidee su entrambi i lati del viso, i cosiddetti orecchioni. Il gonfiore delle ghiandole salivari è comunemente associato alla parotite, che si verifica in circa il 30%/40% delle infezioni da parotite. In genere si verifica circa 48 ore dopo l’inizio di altri sintomi come febbre e mal di testa.
  • Altre malattie virali che causano gonfiore delle ghiandole salivari sono il virus Epstein-Barr (EBV), il citomegalovirus (CMV), il Coxsackievirus e il virus dell’immunodeficienza umana (HIV).
  • Le infezioni batteriche causano generalmente il gonfiore delle ghiandole salivari. Tale gonfiore viene in genere accompagnato da altri sintomi come la  febbre e il dolore. I batteri sono quelli che si trovano normalmente nella  bocca, così come lo stafilococco aureo. Queste infezioni più spesso colpiscono la ghiandola parotidea. La disidratazione e la malnutrizione aumentano il rischio di essere colpiti da un’infezione batterica.
  • Cisti. Le cisti possono svilupparsi nelle ghiandole salivari nel caso i cui lesioni, infezioni, tumori o calcoli salivari ostruiscono il flusso della saliva. Alcuni bambini nascono con cisti nella ghiandola parotidea a causa di problemi allo sviluppo delle orecchie. La cisti si manifesta come una zona morbida e sollevata. In alcuni casi suddette cisti possono interferire con la deglutizione e l’espressione verbale.
  • Mucocele. A volte le ghiandole salivari si possono danneggiare a seguito di una lesione del labbro che provoca l’ostruzione del flusso salivare. In questo caso la ghiandola si gonfia creando la formazione di un piccolo nodulo, il cosiddetto mucocele. Non è una condizione grave in quanto generalmente tale nodulo si riassorbe spontaneamente.

Quando le cause sono più gravi della ghiandola salivare infiammata

Diversi tipi di tumori possono arrecare danni alle ghiandole salivari. Sia che si tratti di carcinomi maligni che formazione benigne.  I due tumori più comuni sono gli adenomi pleomorfi e il tumore di Warthin.

Gli adenomi pleomorfi  colpiscono più comunemente le ghiandole parotidee, ma possono anche colpire la ghiandola sottomandibolare e le ghiandole salivari minori. Il tumore è di solito indolore e ha un decorso molto lento. Gli adenomi pleomorfi sono di natura benigna e sono più comuni nelle donne rispetto agli uomini. Il tumore di Warthin è anch’esso benigno e colpisce la ghiandola parotidea. Il tumore di Warthin può crescere su entrambi i lati del viso e colpisce più uomini che donne. Mentre la maggior parte dei tumori della ghiandola salivare sono benigni, alcuni possono essere maligni. I tumori maligni includono il carcinoma mucoepidermoide, il carcinoma adenocistico, l’adenocarcinoma, l’adenocarcinoma polimorfo di basso grado e il tumore mulleriano misto maligno.

Anche la Sindrome di Sjogren può arrecare dei danni alle ghiandole salivari. Si tratta di una malattia autoimmune cronica in cui le cellule del sistema immunitario di una persona attaccano la ghiandola salivare e altre ghiandole che producono umidità, portando la secchezza della bocca e degli occhi.

Circa la metà delle persone con sindrome di Sjögren riportano anche l’ingrossamento delle ghiandole salivari su entrambi i lati della bocca, e di solito non manifestano alcun dolore.

Ghiandola salivare infiammata: cosa fare?

La cura per i problemi delle ghiandole salivari dipende dalla causa. Per i calcoli e le altre ostruzioni dei condotti, il trattamento spesso inizia con misure quali la rimozione manuale dei calcoli, compresse calde o caramelle acide per aumentare il flusso della saliva. Se tali semplici misure non risolvono  il problema, può essere necessario un intervento chirurgico per rimuovere i calcoli o l’ostruzione all’interno delle ghiandole salivari.

Solitamente si rende necessaria la chirurgia per rimuovere sia i tumori benigni che quelli maligni. Alcuni tumori benigni sono trattati con radiazioni per impedir loro di ritornare. Alcuni carcinomi maligni invece richiedono sia radiazioni che cicli di chemioterapia. Può anche essere necessaria un intervento chirurgico per trattare le cisti più grandi.

Altri problemi  riguardanti le ghiandole salivari possono essere trattati con farmaci. Ad esempio, le infezioni batteriche vengono trattate con antibiotici tra cui l’amoxicillina con acido clavulanico. I farmaci possono anche essere prescritti per la bocca secca.

Perchè è così importante la saliva?

La saliva è un liquido trasparente prodotto da diverse ghiandole poste all’interno della bocca. La saliva è una parte importante dell’organismo umano. E’ composta principalmente da acqua. Ma la saliva contiene anche sostanze importanti che il corpo necessita per digerire il cibo e mantenere i denti forti. La saliva è importante perché:

  • Mantiene la bocca umida e confortevole
  • Aiuta a masticare, gustare e deglutire
  • Combatte contro i  germi presenti all’interno della bocca
  • Contiene proteine ​​e minerali che proteggono lo smalto dei denti e prevengono il decadimento del dente e la gengivite
  • Aiuta a mantenere salde le protesi dentarie.

 

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