Pinguecola e Pterigio: i danni dell’eccessiva esposizione al sole

Roberta Bartolozzi occhi Leave a Comment

Pinguecola e Pterigio
Neoformazioni congiuntivali causate principalmente dagli agenti atmosferici e dai raggi ultravioletti in particolare. Hanno dei tratti in comune ma richiedono dei trattamenti diversi.

Pinguecola: una malattia oculare

La pinguecola, o pinguecula è un nodulo, inizialmente di colore bianco e in seguito giallastro, che si forma nella congiuntiva, l’epitelio che riveste parte della sclera e si ripiega ricoprendo la palpebra interna. Si tratta di una cisti congiuntivale in cui si depositano proteine, grassi e calcio e si localizza nel limbo temporale o in quello nasale.

Questa tipologia di nodulo è una lesione alquanto comune tra gli adulti, e nella maggior parte dei casi, non deve destare particolari preoccupazioni.  Tuttavia si può verificare che la pinguecola si infiammi e in questo caso ci troviamo dinnanzi ad una pinguencolite con conseguente iperemia congiuntivale o oculare che si manifesta con aumento del flusso sanguigno, arrossamento e prurito.

Le cause della pinguecola con iperemia congiuntivale

Le principali cause dell’insorgere di questa cisti congiuntivale sono legate all’esposizione a fattori irritanti tra cui:

  • agenti atmosferici: sole e vento;
  • acari della polvere;
  • aria secca.

Il sole con i suoi raggi ultravioletti sembra essere il fattore di rischio più rilevante nella diffusione di questa patologia oculare. Difatti, si tratta di un fenomeno maggiormente diffuso nelle aree tropicali e tra coloro che si espongono al sole senza protezioni.

Se infatti l’esposizione ai suddetti fattori è eccessiva si assiste ad una degenerazione della congiuntiva con conseguente ispessimento o assottigliamento della stessa, in base al numero di cellule.

I sintomi della pinguecola

La sensazione più comune nella manifestazione della pinguecola è quella di corpo estraneo dentro l’occhio. Nella fase iniziale si presenta come un rigonfiamento di colore giallo sulla congiuntiva. In seguito si manifestano anche prurito, sensazione di secchezza e arrossamento dell’occhio che diventa dolente. 

Pinguecola infiammata: la terapia e i rimedi

Al momento d’esordio della malattia può essere utile, per la cura della pinguecola, l’impiego di lacrime artificiali e di un collirio steroideo. Di fondamentale importanza anche tenersi lontano dagli agenti responsabili dell’infiammazione. Va ricordato anche che non esistono rimedi naturali in grado di portare benefici all’occhio colpito da questa patologia.

Soltanto nelle forme più gravi di pinguecola, con iperemia congiuntivale che tende a recidivare, la sola cura necessaria è l’asportazione chirurgica.

Pterigio e pinguecola: in apparenza simili ma con esiti differenti

Lo pterigio, altra patologia dell’occhio, condivide degli aspetti con la pinguecola, come ad esempio le cause, ossia l’esposizione ad agenti atmosferici  come sole e vento senza alcuna protezione (occhiali, cappello). Tuttavia il decorso clinico è diverso. Vediamo perché.

Lo pterigio è un’escrescenza che possiede una testa, un collo e un corpo e rassomiglia alla pinguecola, ma a differenza di quest’ultima, si espande raggiungendo il lato nasale della cornea.  Per questa ragione è necessaria la sua rimozione chirurgica.

Pterigio: i principali sintomi

I sintomi dello pterigio sono i medesimi della pinguecola, ossia: arrossamento, bruciore, sensazione di corpo estraneo all’interno dell’occhio. La crescita dello pterigio potrebbe causare altresì l’insorgenza di astigmatismo fino a provocare danni permanenti alla vista poiché si espande fino a coprire la pupilla.

Pterigio all’occhio terapia: asportazione chirurgica

Si tratta di una semplice operazione chirurgica in anestesia locale. Si effettua prevalentemente nei seguenti casi:

  • astigmatismo non corregibile;
  • frequenti infiammazioni oculari;
  • motivazioni di natura estetica;
  • problemi nell’indossare le lenti a contatto.

In ogni caso va detto che la recidiva è sempre dietro l’angolo e anche dopo l’intervento chirurgico è possibile che lo pterigio si manifesti nuovamente. Anche l’utilizzo di colliri non sembra essere utile e l’unica soluzione accettabile è la prevenzione. Bisogna sempre utilizzare degli occhiali da sole durante l’esposizione solare per proteggere l’occhio dai danni causati dai raggi ultravioletti.

 

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