reticolo di amsler

Cos’è e a cosa serve il reticolo di Amsler

Roberta Bartolozzi occhi Leave a Comment

Il reticolo di Amsler, conosciuto anche come test di Amsler e test della griglia di Amsler,  è un test visivo che mira a diagnosticare alcune patologie della retina. Per comprendere cos’è e a cosa serve il reticolo di Amsler è opportuno prima dare una semplice definizione di retina.

Retina
È la più interna delle tre tuniche che costituiscono la parete del bulbo oculare. È deputata alla ricezione degli stimoli luminosi , alla loro trasformazione in segnali nervosi che vengono trasmessi fino alle strutture cerebrali.

L’esecuzione di questo test non richiede necessariamente la presenza di un oculista e può anche essere eseguito tranquillamente in casa. Segnala l’eventuale presenza di metamorfopsia, che consiste nella visione deformata di oggetti, che vengono visualizzati sotto forma di onde, particolarmente distorti e più o meno grandi rispetto alle normali dimensioni. Il test di Amsler si rende necessario dal momento che la metamorfopsia è considerato il sintomo più tipico e precoce della degenerazione maculare che generalmente si trascura poichè viene rilevato soltanto quando ormai la maculopatia è in stadio avanzato.

L’esecuzione del test di Amsler

Eseguire il test della griglia di Amsler è davvero semplicissimo. Di seguito riportiamo i vari step per la corretta esecuzione del test.

  1. Indossare gli occhiali da lettura, solo se necessario;
  2. Coprire con la mano l’occhio sinistro;
  3. Tenere con la mano destra il foglio in cui è riportato il reticolo di Amsler come se si dovesse leggere normalmente;
  4. Fissare con l’occhio destro per pochi secondi il punto bianco che si trova al centro del reticolo;
  5. Concentrarsi sempre sullo stesso punto e non spostare lo sguardo altrove;
  6. Verificare la presenza di linee distorte e deformate oppure la visualizzazione di una macchia scura;
  7. Ripetere il test anche con l’altro occhio.
griglia di amsler

Visione distorta

Test di Amsler positivo

Se durante l’esecuzione del test  si dovessero visualizzare le suddette linee distorte, si rende necessario contattare il proprio oculista di fiducia per approfondimenti. Come già detto in precedenza, il test rileva i primi sintomi di una degenerazione maculare, che se non curata in tempo, potrebbe portare danni irreversibili alla vista. Oltre alla presenza di linee distorte, la visita specialistica è opportuna nel caso in cui si vedono sulla griglia di Amsler: zone sfocate o addirittura vuote e figure con margini irregolari.

Chi dovrebbe eseguire il test di Amsler?

Considerata la semplicità e immediatezza del test di Amsler, tutti potremmo eseguirlo senza problemi. Tuttavia è chiaro che i soggetti più a rischio dovrebbero essere i primi a preoccuparsi di farlo. Per soggetti a rischio intendiamo coloro che presentano un alto rischio di ammalarsi di patologie della retina; in primis la degenerazione maculare. In questa categoria di persone rientrano senza dubbio gli over 50, coloro che presentano un’elevata miopia, oppure sono già stati colpiti in passato da una patologia della retina o ai quali soffrono della presenza di drusen.

Drusen
. La degerazione maculare porta alla formazione della Drusen, che vuol dire piccola pietra (prodotti di scarto dei coni e dei bastoncelli), al di sotto dell’epitelio pigmentato. Le drusen si presentano come delle macchie rotondeggianti localizzate attorno alla macula. Il primo segno di invecchiamento dell’occhio è la comparsa di DRUSEN. Le drusen non da nessun sintomo ne alterazioni visiva, sono solo segni di invecchiamento che permangono fino alla dipartita del paziente.

Reticolo di Amsler fai da te: dove trovarlo?

Nell’era del web 2.0 è molto semplice rintracciare su internet la griglia per eseguire il test di Amsler. Vi sono infatti dei siti internet che consentono la corretta esecuzione del test. Si può anche stampare il foglio ed eseguire il test manualmente.

Un pó di storia: le origini del Test di Amsler

In origine il test di Amsler prevedeva l’utilizzo di un foglio a quadretti su sfondo nero e righe bianche delle dimensioni di 10X10 cm con all’interno 400 quadratini.

Oggi, al contrario, il test si esegue su un foglio bianco con righe nere. Questo cambiamento è dovuto prevalentemente a ragioni economiche: lo sfondo bianco ha un costo inferiore rispetto a quello nero. Questo è il motivo per cui è molto difficile trovare un test su sfondo nero. Detto ciò, è stato dimostrato che lo sfondo nero è più efficace nel rilevare con esattezza la presenza metamorfopsia. 

Fonti:

http://www.iapb.it/files/Retina-diapositive%20Ok.pdf

Clinica dell’ apparato visivo, Azzolini – Carta – Gandolfi – Marchini – Menchini – Simonelli – Traverso , Editore: Edra – Masson , Edizione: II 2014

 

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