illusione terapeutica

Illusione terapeutica: troppi esami e prescrizioni inutili

Roberta Bartolozzi News & Events Leave a Comment

I medici spesso esagerano nel prescrivere farmaci ed esami non del tutto necessari e lo fanno con la volontà di risolvere nel più breve tempo possibile i problemi dei loro pazienti. Questa tendenza prende il nome di “illusione terapeutica” ed è molto comune e non solo tra i medici. La si ritrova anche in coloro che agiscono sentendosi imbattibili; ad esempio i giocatori d’azzardo.

Il medico risolverà tutti i miei problemi

In medicina, conseguenza diretta di questa tendenza a eccessive prescrizioni sia di esami diagnostici che farmaci è il cosiddetto “sovratrattamento”. Tuttavia, non è sempre colpa dei medici. Anche i pazienti e i relativi familiari  sono spesso troppo insistenti e portano i sanitari all’esasperazione costringendoli a prescrivere trattamenti non necessari. L’illusione terapeutica, dunque, coinvolge sia medico che paziente. Entrambi, infatti,  si illudono di poter risolvere sempre e comunque il problema già dalla prima visita in cui sperano che ad una diagnosi corrisponderà poi  un esame per confermarla. Il paziente inoltre vede il medico come una terapia in sé per sé.  A definire il medico come ““il farmaco più utilizzato nella medicina generale” fu per la prima volta un medico di  Portsmouth, il dott. Thomas, che riportò il suo pensiero sul British Medical Journal. Ancor prima di recarsi nello studio del medico, si crea nel paziente una forte aspettativa nelle capacità del medico credendo che riuscirà a risolvere di certo il problema.

L’importanza della formazione dei sanitari

La risoluzione di questo atteggiamento negativo e  alquanto comune passa per l’organizzazione di campagne di sensibilizzazione. “Too much medicine” lanciata dal British Medical Journal e “Choosing Wisely” dell’American Board of Internal Medicine ne sono due esempi autorevoli. Si tratta di iniziative mirate alla riduzione di esami che potrebbero essere evitati. In che modo? Attraverso raccomandazioni, aggiornamenti, il supporto di società scientifiche e, aspetto più importante , coinvolgendo i pazienti.

Spesso i sanitari sovrastimano i benefici legati alla loro scelta terapeutica, senza tenere in conto che essi potrebbero essere casuali. Di fondamentale importanza, per ridurre l’illusione terapeutica è un’idonea formazione nelle scuole di specializzazione. Un approccio che trovi un punto di equilibrio tra l’attenzione per il paziente e le ultime scoperte in campo medico.

 

 

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