Mononucleosi nei bambini: sintomi, cura e durata

Roberta Bartolozzi Malattie infettive

Molti neonati e bambini piccoli infettati dal virus della mononucleosi non manifestano i sintomi o comunque sono molto lievi.

Mononucleosi nei bambini

La mononucleosi infettiva  è spesso chiamata anche malattia del bacio. Il virus che provoca la mononucleosi viene trasmesso attraverso la saliva, motivo per cui viene chiamata in questo modo. Si può anche contagiare anche solo con uno starnuto o un colpo di tosse. Anche condividendo una forchetta o un bicchiere. Sicuramente però la mononucleosi è meno contagiosa rispetto ai solito malanni di stagione.

È più probabile contrarre la  mononucleosi con tutti i segni e sintomi nel caso di adoloscenti e giovani adulti, mentre i bambini e gli anziani sono i meno colpiti.  Comunque i bambini piccoli manifestano in genere pochi sintomi, e spesso l’infezione non viene riconosciuta.

Se il bambino viene colpito da mononucleosi, è importante stare attenti a determinate complicazioni come l’ingrossamento della milza. Riposo e giusta idratazione rappresentano la terapia più importante.

Mononucleosi: sintomi nei bambini

Quando i bambini presentano chiari segni e sintomi di mononucleosi, questi sono:

  • Febbre
  • Mal di gola, incluse le placche nella regione posteriore della gola
  • Ghiandole linfatiche gonfie nella parte posteriore del collo, dell’inguine e dell’ascelle
  • Fatica

Oltre a questi sintomi classici, alcuni bambini possono anche avere uno o più dei seguenti segni e sintomi:

  • Brividi
  • Mal di testa
  • Diminuzione dell’appetito
  • Le palpebre semichiuse
  • Ingrossamento del fegato e della milza
  • Fotofobia
  • Anemia

I sintomi più gravi nei bambini

A volte la mononucleosi può avere complicanze indesiderate, portando allo sviluppo di  gravi patologie. Fortunatamente ciò si verifica raramente. Di seguito vengono riportate le principali malattie che possono colpire i bambini infettati dal virus EBV.

Alcuni bambini con infezione da EBV possono sviluppare: meningite, encefalite (infiammazione del cervello) e un disturbo paralizzante chiamato sindrome di Guillain-Barré. Si tratta di una patologia rara in cui il sistema immunitario attacca i nervi, portando alla debolezza muscolare e perfino alla paralisi. La causa esatta di Guillain-Barré è sconosciuta, ma spesso si verifica dopo un’infezione virale o batterica.
Non esiste una cura specifica per la Guillain-Barré, ma la maggior parte delle persone riescono a guarire spontaneamente e completamente dal disturbo.

Occasionalmente, l’EBV può causare miocardite (infiammazione del muscolo cardiaco). La miocardite è una malattia caratterizzata da infiammazioni e danni del muscolo cardiaco. Sebbene l’esatta incidenza della miocardite non sia nota, si stima che nel mondo  siano colpiti migliaia di pazienti ogni anno. La malattia solitamente attacca persone tendenzialmente sane. Si ritiene che il 5-20% di tutti i casi di morte improvvisa nei giovani adulti sia  dovuto alla miocardite.

La mononucleosi può anche provocare un’anormale diminuzione del numero di piastrine del sangue: la trombocitopenia. Questa condizione si verifica quando non si ha un numero sufficiente di piastrine.

Un’altra patologia causata dal virus della mononucleosi è l’infiammazione dei testicoli (orchite). Se il bambino lamenta un dolore acuto e fulminante ai testicoli è il caso di chiamare immediatamento il medico.

La mononucleosi può anche causare diversi tipi di cancro. La localizzazione geografica influenza anche lo sviluppo di diverse patologie tumorali che assumono in alcuni casi carattere endemico. In Africa, l’EBV causa il linfoma di Burkitt; in Asia, il cancro nasofaringeo; e negli Stati Uniti, il linfoma. Tuttavia, il cancro causato dalla mononucleosi è raro. Non è chiaro il motivo per cui alcune persone infettate dal virus abbiano un cancro mentre la maggioranza no. Nei pazienti con trapianti di organi, l’EBV può causare una patologia maligno chiamato malattia linfoproliferativa.

In casi molto rari l’organismo può non riuscire a controllare l’infezione da EBV. Questa grave infezione può portare a insufficienza epatica, diminuzione delle cellule del sangue o cancro e spesso è fatale. Il periodo di incubazione della mononucleosi infettiva varia da 30 a 50 giorni.

Quando chiamare il pediatra?

Sarebbe opportuno contattare il pediatra se il bambino presenta i sintomi principali descritti sopra, in particolare febbre, mal di gola, stanchezza e ghiandole ingrossate.

La diagnosi della mononucleosi dei bambini

La diagnosi di mononucleosi infettiva è di solito compiuta attraverso la storia medica del paziente, l’esame fisico e il test ematici. Questi test possono includere emocromo con formula che mostra leucocitosi, e microscopicamente linfociti atipici. I test sierologici possono anche rilevare gli aumenti degli anticorpi contro l’EBV.

Mononucleosi nei bambini: come si cura?

Gran parte dei trattamenti per sconfiggere  la mononucleosi sono mirati a far stare bene il bambino fino a quando l’infezione non va via da sola.

Per esempio alcuni pediatri prescrivono il paracetamolo ( nome commerciale: tachipirina) per ridurre la febbre e diminuire il dolore. Il mal di gola può essere alleviato facendo bere al piccolo acqua calda insieme a sale.  Alla base delle cure, è di fondamentale importanza far riposare il bambino il più possibile. La mononucleosi infatti provoca, tra le altre cose, stanchezza e affaticamento. Non vanno utilizzati antibiotici in nessun caso.  A volte può risultare necessario somministrare
corticosteroidi come il prednisone, ma solo se sono presenti alcune complicazioni, come tonsille gonfie che possono ostruire la respirazione.

I bambini con mononucleosi infettiva non devono praticare sport in cui si viene a contatto con persone o cose fino a quando non si guarisce perfettamente. Soprattutto nel caso la milza sia ingrossata, poichè il rischio della rottura è elevato, causando sanguinamenti interni che possono portare alla morte, si tratta comunque di casi rari .

Mononucleosi bambini: durata

La maggior parte dei casi di mononucleosi infettiva si risolve in 1 – 3 settimane (anche se i sintomi, in particolare la stanchezza, possono durare per diverse settimane dopo la guarigione). I pazienti con sistema immunitario debole possono contrarre un’infezione più grave che indebolisce ulteriormente il sistema immunitario, causando tumori o addirittura la morte causati da insufficienza epatica e infezioni batteriche.

Prevenzione

È difficile impedire la diffusione di questo virus perché le persone che sono state infettate, potenzialmente, possono diffondere il virus per il resto della loro vita. Il bambino pertanto dovrebbe evitare la saliva infetta non condividendo con nessuno bicchieri, bottiglie d’acqua o utensili da consumo.

Nessun vaccino è disponibile per proteggere contro la mononucleosi infettiva.

Articolo revisionato dal Dott. Giorgio Amico

 

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