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DOLORI INTERCOSTALI: QUALI SONO I RIMEDI? I RIMEDI DELLA NONNA POSSONO ESSERE EFFICACI?

Raluca Elena strachinariu Varie

L’immensità di cause da cui può scaturire un dolore intercostale fa sì che i rimedi siano altrettanto vari e dipendano per l’appunto dall’eziologia.rimedi dolore intercostale

Va inoltre tenuto in considerazione che alcune categorie sono più predisposte allo sviluppo di dolori intercostali e solo un intervento mirato può garantire un alleviamento algico. Infatti, sono maggiormente predisposti al dolore intercostale:

  • Gli anziani, perché più frequentemente soggetti a osteoartrite.
  • Gli individui con ernia del disco per le continue ripercussioni sui nervi intercostali (nevralgia intercostale).
  • Gli atleti, perché subiscono spesso infortuni alle coste o ai muscoli intercostali.
  • I fumatori, perché tossiscono spesso e con violenza e ciò è una possibile causa di frattura alle coste o di problemi ai muscoli intercostali.
  • Gli individui affetti da malattie polmonari croniche, perché tossiscono intensamente e frequentemente con una continua espansione eccessiva della gabbia toracica.

In questi casi il dolore intercostale tende a peggiorare quando il paziente respira profondamente, tossisce, starnutisce, compie dei movimenti di torsione con il torace o preme la zona anatomica dolente. Dunque per alleviare queste nefaste conseguenze il medico dovrà prescrivere farmaci antiinfiammatori, curandosi di diminuire anche i “fattori di rischio” a cui è associato un peggioramento della condizione dolorosa, altrimenti i pazienti possono tendere a mettere in atto degli atteggiamenti scorretti che aumentano le conseguenze cliniche. Infatti, possono evitare di respirare profondamente, perché tale azione accentua il dolore intercostale e ciò può portare all’insorgenza di polmoniti e/o di infezioni polmonari. Questo è la ragione per cui anche le fratture richiedono un trattamento adeguato; in caso contrario il paziente tenderà ad evitare l’atto di respirazione profonda, predisponendosi così alla comparsa di problemi polmonari.

Altri comportamenti utili, volti a prevenire un peggioramento dei dolori comprendono il riscaldamento adeguato prima di un’attività sportiva e l’uso di un appropriato equipaggiamento sportivo in caso di attività fisica per evitare dolorosi crampi muscolari per via di strappi o stiramenti che possono essere alleviati con riposo e massaggio della zona dolorante.

Se il dolore intercostale è un problema blando di natura muscolare o ossea per ottenerne la guarigione basteranno le soluzioni sopra proposte.

Nel caso in cui il dolore sia il sintomo di una patologia, tali rimedi sono inefficaci: occorrerà ricorrere a cure specifiche a seconda dell’eziologia.

Dolori intercostali in gravidanza

La gravidanza comporta una variazione della posizione del baricentro del corpo e tutto ciò unito all’aumento di peso corporeo provoca severe tensioni nei muscoli che insistono sulla colonna vertebrale, facendo così scatenare dolori intercostali. Per via della rapida espansione dell’addome a causa dell’aumento di volume dell’utero, la respirazione passa inoltre dall’essere diaframmatica a toracica. Le donne che risentono maggiormente di questi dolori sono alla prima gravidanza o in età avanzata, perché dispongono di una minor facilità di adattamento all’espansione. Per contrastare il dolore causato da queste fitte è consigliabile sdraiarsi o trovare una posizione che permetta alla schiena di non reggere più un eccessivo peso.

Rimedi naturali e dolori intercostali

È doveroso evidenziare già in partenza che i trattamenti naturali possono sortire effetto solo sui semplici disturbi e non sulle vere malattie. Per i dolori intercostali i rimedi della nonna piuttosto abusati sono la borsa dell’acqua calda sul torace oppure il bicarbonato, utilissimo in caso di fastidi gastrici. Infatti, è proprio il reflusso gastroesofageo che si presenta con dolori al petto, associati a bruciore di stomaco e sensazione di addome gonfio, ad essere soggetto all’impiego di molti rimedi naturali. Per quanto riguarda il bicarbonato di sodio, esso contrasta l’elevata acidità rendendo meno acido il pH dello stomaco, dando così sollievo al paziente che non avverte più l’opprimente sensazione di bruciore. Vanno inoltre ricordati l’assunzione di liquirizia, di succo di aloe vera che agiscono da antiinfiammatori, di radice di zenzero che agisce da gastroprotettore, di glutammina tramite il consumo di pollo, pesce, prezzemolo, spinaci. Per combattere il reflusso è utile anche mangiare lentamente, evitare cibi pesanti o ricchi di amido o bevande alcoliche.

Anche la nevralgia intercostale può essere alleviata mediante alcuni rimedi naturali nel caso in cui l’infiammazione dei nervi sia stata provocata dall’eccessivo freddo oppure da un evidente sbalzo di temperatura. Infatti, in questo caso le borse di acqua calda sul torace oppure una tisana calda possono far diminuire l’eccessiva contrazione muscolare. Anche la tosse può essere diminuita grazie alcune tisane a base di tiglio o salvia o camomilla.

I calcoli biliari invece, causa di dolori al fianco sinistro, possono presentare come primo rimedio le foglie di menta per il loro elevato contenuto di terpeni che svolgono l’azione di limitare la crescita dei calcoli, favorendone inoltre l’espulsione.

Raluca Elena strachinariu