Dolori allo sterno: quali sono le possibili cause?

Roberta Bartolozzi Varie

A volte un semplice dolore allo sterno può provocare ansia e preoccupazione: “Sarà un infarto?Sarà grave?”. Di certo non va sottovalutato ma nella stragrande maggioranza dei casi non è grave e non c’è da preoccuparsi. Può essere il freddo, un cambiamento repentino della temperatura, un problema digestivo. Sono varie le cause che stanno dietro ai dolori allo sterno, alcune gravi e altre meno. Vediamo quali.

E se fosse soltanto un’ansia eccessiva?

Sono davvero tante le cause che possono provocare un dolore allo sterno. In questo articolo le esamineremo una per una. Tuttavia, spesso, il dolore è soltanto una reazione esagerata ad una paura, una preoccupazione. Se il dolore al torace si associa a vertigini, fame d’aria, tachicardia, sensazione di morire, formicolio e tremori, allora molto probabilmente si tratta di un semplice attacco di panico, una condizione molto frequente al giorno d’oggi.

Dolori allo sterno provocati da un problema cardiaco

Il dolore allo sterno può essere essere il sintomo di patologie a carico del muscolo cardiaco. Di seguito analizziamo le principali malattie cardiache il cui sintomo principale è il dolore allo sterno:

  • Malattia coronarica (ischemia cardiaca). Un’ostruzione dei vasi sanguigni che riduce l’apporto di sangue e ossigeno diretti al cuore. In questo caso il dolore prende il nome di angina pectoris. La malattia che colpisce le coronarie, se presa in tempo, solitamente non provoca danni permanenti al cuore. È comunque un avvertimento da non prendere sottogamba che presagisce un futuro attacco di cuore. Il dolore al petto può colpire anche il braccio,la spalla, e la schiena. In questo caso il dolore provoca un senso di pressione al torace. L’ischemia cardiaca può avvenire a seguito di sforzi eccessivi, o forti emozioni.
  • Infarto del miocardio. Questa condizione è abbastanza grave dal momento che la riduzione del flusso sanguigno diretto al cuore ne provoca la morte delle cellule. Si tratta di un dolore simile a quello dell’ischemia , anche se viene definito da chi ne viene colpito come intenso e oppressivo. Solitamente parte da centro del torace (definito dolore retrosternale) o dalla parte sinistra e contrariamente all’ischemia, anche se ci si mette al riposo esso persiste. Generalmente è accompagnato da sudorazione, nausea, difficoltà a respirare, grande debolezza.
  • Miocardite. In questo caso si avverte un dolore allo sterno ma si manifesta anche febbre, affaticamento, battito cardiaco accelerato e problemi di respirazione.
  • Pericardite. Si tratta dell’infiammazione del pericardio, la protezione che avvolge muscolo cardiaco. Il dolore è simile a quello dell’ischemia, anche se viene descritto come più acuto e che si diffonde nel collo e nella spalla. Nell’attimo dell’inspirazione il dolore peggiora così come in quello della deglutizione e quando ci si distende.
  • Cardiomiopatia ipertrofica. È una patologie genetica che comporta la crescita spropositata del cuore e di conseguenza dei problemi alla circolazione del flusso sanguigno. Il dolore allo sterno è associato alle difficoltà di respirazione, vertigine, svenimento. Il tutto peggiora dopo l’attività fisica.
  • Prolasso della valvola mitralica. Una patologia cui una valvola cardiaca non riesce a chiudersi correttamente. Oltre al dolore al torace, si possono presentare palpitazioni e vertigini.
  • Dissezione dell’arteria coronaria. Una condizione rara ma mortale che può causare un improvviso dolore acuto associato ad una sensazione di lacerazione che sale al collo, e va nella schiena e nell’addome.

Dolori allo sterno: quando è colpa del polmone

Anche le malattie polmonari possono essere responsabili di fitte allo sterno. Vediamo quali:

  • Pleurite. Come dice il nome stesso si tratta di un’infiammazione della pleura, il rivestimento dei polmoni e del torace. Si avverte un forte dolore nell’attimo della respirazione, oppure quando si tossisce o si starnutisce. Le cause più frequenti  sono le infezioni batteriche o virali, embolia polmonare e pneumotorace. Altre cause meno comuni includono l’artrite reumatoide, il lupus e il cancro.
  • Polmonite. Oltre al dolore al torace, altri sintomi tipici della polmonite sono: febbre, brividi, tosse.
  • Embolia polmonare. A volte può succedere che un coagulo di sangue si depositi nei polmoni. In questo caso di può manifestare una pleurite acuta, problemi nella respirazione, battito cardiaco accelerato, febbre. In genere l’embolia polmonare compare a seguito di una trombosi venosa profonda o dopo lunghi periodi di degenza a seguito di un intervento chirurgico per l’esportazione di un carcinoma.
  • Pneumotorace. Condizione in cui una parte del polmone collassa. Il dolore si avverte quando si respira.
  • Ipertensione polmonare. Il dolore è simile a quello dell’ischemia cardiaca.
  • Asma. Questa patologia può provocare difficoltà respiratorie, respiro affannoso, tosse e talvolta dolore toracico.

E se fosse per colpa di un problema all’intestino?

Anche le malattie gastrointestinali possono provocare dolore toracico. Tra queste vi sono:

  • Malattia da reflusso gastroesofageo. Quando il contenuto dello stomaco risale in gola. Il dolore allo sterno si associa a sensazione sgradevole in bocca, bruciore al petto e alla gola. Da cosa è scatenato questo problema? Obesità, fumo, gravidanza e cibi piccanti o grassi sono i principali fattori di rischio.
  • Disturbi della contrazione esofagea. Contrazioni muscolari non coordinate (spasmi) e contrazioni ad alta pressione (esofago di schiaccianoci) sono problemi nell’esofago che possono causare dolore al petto.
  • Rottura o perforazione dell’esofago. Un improvviso dolore al torace dopo aver vomitato può essere il segno di una rottura nell’esofago.
  • Ulcere peptiche. Un dolore ricorrente allo sterno può essere causato da piaghe dolorose presenti  nel rivestimento dello stomaco o nella prima parte dell’intestino tenue. Più comune nelle persone che fumano, bevono alcolici o assumono antidolorifici come l’aspirina o i FANS.
  • Ernia Iatale. Malattia a causa della quale, dopo aver mangiato, la parte superiore dello stomaco spinge verso la parte inferiore del torace. Comune anche il reflusso, il bruciore di stomaco o dolore allo sterno. Il dolore tende a peggiorare da distesi.
  • Pancreatite. In questo caso il dolore coinvolge la parte inferiore del torace. La situazione peggiora quando si è distesi e migliora quando ci si china  in avanti.
  • Problemi alla cistifellea. Se il dolore allo sterno si manifesta dopo aver mangiato un lauto pranzo, allora potrebbe trattarsi di un problema alla cistifellea.

Cause di dolore toracico: problemi ossei, muscolari o nervosi

A volte il dolore allo sterno può essere dovuto a una lesione del torace per una caduta un incidente. Anche aver contratto un virus può essere una causa di dolore al petto. Ve ne sono altre di possibili cause:

  • Problemi intercostali: Potrebbe essere una frattura della costola che di solito peggiora con la respirazione profonda o la tosse. Il dolore a volte peggiora con la pressione.
  • Eccessivo sforzo muscolare. Anche un colpo di tosse può far infiammare i muscoli e i tendini tra le costole e causare dolore al petto. Il dolore tende a persistere e peggiora con l’attività.
  • Herpes zoster. Può provocare un dolore acuto prima della manifestazione delle tipiche pustule pruriginose.

Roberta Bartolozzi