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I sintomi del bipolarismo

Roberta Bartolozzi Psichiatria

Capita a tutti noi di vivere momenti in cui ci sentiamo più felici e sereni e momenti in cui eventi negativi ci rendono piuttosto tristi e depressi. Tuttavia ci sono persone che vivono perennemente dei momenti up e down che non riescono a controllare. Si tratta di una vera e propria malattia mentale che prende il nome di disturbo bipolare, noto anche come depressione maniacale, che porta gravi cambiamenti dell’umore, dello stato d’animo, del sonno ma anche nell’energia, nel pensiero e nel comportamento.

Le persone che soffrono di disturbo bipolare possono vievere periodi in cui si sentono eccessivamente felici e pieni di energia e periodi in cui si sentono molto tristi, senza speranza e pigri.  Gli alti e i  bassi possono essere considerati come due “poli” opposti dell’umore, motivo per cui si chiama disturbo “bipolare”.

Il periodo di eccessiva eccitazione ed estrema sicurezza di sè si definisce fase”maniacale“. I pazienti si sentono particolarmente irritabili, impulsivi e troppo istintivi. Circa la metà delle persone durante la fase maniacale può manifestare dei deliri (immaginando cose che non sono vere) o allucinazioni (vedere o sentire cose che non ci sono).

Il termine”Ipomania” descrive sintomi maniacali lievi, in cui le sensazioni di eccitabilità non interferiscono particolarmente con la vita quotidiana.

La fase “depressiva” descrive i momenti in cui la persona si sente molto triste o depresso. Questi sintomi sono uguali a quelli descritti nel disturbo depressivo maggiore o nella “depressione clinica”, una condizione in cui il paziente non presenta mai episodi maniacali o ipomaniacali.

La maggior parte delle persone con disturbo bipolare trascorre più tempo con sintomi depressivi piuttosto che con sintomi maniacali o ipomaniacali.

 

Bipolarismo: i sintomi

Cosa causa il disturbo bipolare? Gli alti e i bassi dello stato d’animo non seguono uno schema prestabilito. Qualcuno potrebbe sentire lo stesso stato d’animo (depresso o maniacale) diverse volte prima di passare all’umore opposto. Questi episodi possono accadere per un periodo di settimane, mesi e talvolta anche anni.

La gravità della malattia dipende da soggetto a soggetto. Può anche cambiare nel corso del tempo, diventando più o meno grave.

Sintomi maniacali (gli alti):

  • Eccessiva felicità, speranza ed eccitazione
  • Cambiamenti improvvisi dall’essere gioiosi a essere irritabili, arrabbiati e ostili
  • Irrequietezza
  • Discorso veloce e scarsa concentrazione
  • Aumento di energia e minore necessità di dormire
  •  sessuale insolitamente alto
  • Fare piani grandiosi e irrealistici
  • Mostrare scarso giudizio
  • Abuso di droghe e alcol
  • Impulsività
  • Disforia

Durante i periodi depressivi, una persona con disturbo bipolare può manifestare:

  • Tristezza
  • Perdita di energia
  • Sentimenti di disperazione o inutilità
  • Non riuscire più a godere delle cose che piacevano in passato
  • Difficoltà di concentrazione
  • Pianto incontrollabile
  • Difficoltà nel prendere decisioni
  • Irritabilità
  • Avere bisogno di dormire di più
  • Insonnia
  • Cambiamenti di appetito con perdita o aumento di peso
  • Pensieri di morte o suicidio
  • Tentativo di suicidio

 I sintomi dei vari disturbi bipolari

Vi sono vari gradi nella sindrome bipolare: alcuni più gravi e altri meno.

Disturbo bipolare tipo 1

In questo caso vi sono episodi depressivi e maniacali che si alternano per tutta la vita. La durata della fase maniacale deve essere di almeno 7 giorni. In seguito il paziente vivrà un episodio depressivo, un ipomaniacale. La presenza di almeno un episodio maniacale nel corso della vita differenzia il disturbo bipolare di tipo 1 dal disturbo bipolare di tipo 2.

Disturbo bipolare tipo 2

Il tipo 2 si caratterizza per l’alternanza di fasi depressivi e ipomaniacali. Però è necessario che l’episodio ipomaniacale duri per almeno 4 giorni.

Disturbo Ciclotimico

Si tratta del caso meno grave poichè prevede la presenza, per almeno 2 anni, di lievi episodi ipomaniacali alternati a fasi depressive non gravi come la Depressione Maggiore.

La carenza di litio

Il litio viene usato nei pazienti con disturbo bipolare. I sintomi da carenza di litio sono i seguenti:

  1. irascibilità
  2. imprevedibilità
  3. sonnolenza
  4. pensieri di suicidio
  5. sonno disturbato
  6. ipereccitabilità.

Chi si ammala di disturbo bipolare?

Solitamente ci si ammala nel periodo tardo adolescenziale. Raramente, può succedere prima. Può essere un disturbo ereditario.

Uomini e donne si ammalano allo stesso modo. Le donne però hanno più probabilità rispetto agli uomini di passare attraverso i cicli rapidi, ovvero quattro o più episodi patologici nell’arco di un anno. Le donne tendono anche a trascorrere più tempo depresse rispetto agli uomini.

Molte persone con disturbo bipolare fanno abuso di alcol o altre droghe quando sono maniacali o depressi. Le persone con disturbo bipolare hanno maggiori probabilità di avere una depressione stagionale, disturbi d’ansia, disturbo da stress post-traumatico e disturbo ossessivo-compulsivo.

Bipolari si nasce o si diventa?

Innanzitutto va detto che non c’è una sola causa. Geni, cambiamenti cerebrali e stress possono tutti avere un ruolo.

I ricercatori stanno studiando come questi fattori possano contribuire allo sviluppo del disturbo bipolare.

Come capire se si è bipolari?

La diagnosi del disturbo bipolare passa attraverso la valutazione di tutti i sintomi del paziente. Si valuta inoltre la possibilità che siano il risultato di un’altra causa (come ipotiroidismo, o problemi dell’umore causati da abuso di droghe o alcol).  E ancora: quanto sono gravi? Da quanto tempo durano? Quante volte si verificano?

I sintomi più importanti sono quelli che coinvolgono gli alti e i bassi dell’umore, insieme a cambiamenti nel sonno, nell’energia, nel pensiero e nel comportamento.

Parlare con gli amici e la famiglia del paziente può spesso aiutare il medico a distinguere il disturbo bipolare dal disturbo depressivo maggiore (unipolare) o da altri disturbi psichiatrici che possono comportare cambiamenti dell’umore, del pensiero e del comportamento.

Disturbo bipolare e suicidio

Alcune persone che hanno il disturbo bipolare possono pensare al suicidio. Quindi possiamo dire che tendenzialmente una persona bipolare non è pericolosa per gli altri ma per sè stessa.

Bisogna imparare a riconoscere i segnali di pericolo per chiedere un aiuto medico:

  • Depressione (cambiamenti nel mangiare, dormire, attività)
  • Isolamento sociale
  • Parlare di suicidio, disperazione o impotenza
  • Agire in modo avventatato
  • Rischiare eccessivamente
  • Avere più incidenti
  • Abuso di alcool o altre droghe
  • Concentrarsi su temi morbosi e negativi
  • Parlare di morte
  • Piangere di più
  • Dare via i beni

 

Roberta Bartolozzi