eritema solare

Eritema solare, il sole che nuoce

Roberta Bartolozzi Pelle 1 Comment

Il sole è indiscusso amico dell’uomo: i benefici della luce solare interessano sia l’epidermide che i muscoli e le ossa, nonché la psiche e l’umore. Tuttavia, nel momento in cui l’esposizione al sole diviene eccessiva, il rischio di arrecare danni irreversibili negli anni, dal semplice fotoinvecchiamento ai tumori, si trasforma in spiacevole realtà. La pelle, specialmente quella più delicata, la cui barriera protettiva costituita dalla melanina non è sufficiente a tutelarla dai raggi ultravioletti, può subire e sviluppare manifestazioni, piuttosto gravi. Reazioni spesso dolorose e indubbiamente fastidiose, che invitano a proteggersi nei giorni successivi alla scottatura, evitando l’esposizione diretta al sole, e applicando creme con filtri solari molto elevati. Fra le manifestazioni cutanee più comuni, la più temuta è la dermatite solare polimorfa, meglio conosciuta come eritema solare.

Le parti del corpo più soggette a questo disturbo cutaneo sono senza dubbio il viso, il collo, i piedi, le mani, le braccia e le spalle. Ma non è escluso che l’eritema solare colpisca parti del corpo che sembrano essere più nascoste, in realtà fortemente sensibili e predisposte all’arrossamento, come i gomiti. In generale, l’arrossamento circoscritto o profuso, più o meno problematico, interessa anche le gambe e gli arti inferiori, la testa e la fronte, ma anche e soprattutto le parti del viso più pronunciate, come il naso e le labbra.

In tutti questi casi, se non si è provveduto ad un’accurata prevenzione, tramite creme solari adatte al fototipo ed alimentazione adeguata a base di vitamine e carotenoidi, è opportuno trattare la parte compromessa con cautela per una pronta guarigione (se ben trattato, l’eritema si attenua dopo quattro giorni dalla comparsa). Solitamente, quando l’eritema è lieve può bastare un semplice rimedio naturale, a base di impacchi ghiacciati e creme emollienti; al contrario, nei casi più allarmanti, è più opportuno usufruire dei rimedi della medicina tradizionale, curando l’eritema solare tramite assunzione di pomate e farmaci antistaminici e cortisonici.

Come si manifesta l’eritema solare? Quali sono i sintomi?

L’eritema solare, essendo una reazione cutanea all’azione aggressiva dei raggi solari, si manifesta visibilmente con

  • rossore diffuso
  • eruzione di puntini rossi
  • bolle di varie dimensioni, spesso bianche, gonfie e pruriginose, sulla parte dell’epidermide colpita dai raggi ultravioletti (specie UVA).
eritema solare spalle

eritema solare spalle

Questa condizione, vera e propria ustione di primo grado, favorisce una sensibilizzazione della pelle tale da creare dolore anche acuto e fastidiosi dolori articolari. Ovviamente, non tutti gli eritemi solari sono caratterizzati dalla stessa intensità: nei casi meno gravi, l’eritema può presentarsi in modo lieve, senza prurito e complicazioni ulteriori. Nei casi più gravi la pelle prude: le bollicine, simili a quelle dell’orticaria allergica, si riempiono di siero, divenendo delle vere e proprie pustole, brufoli contenenti materiale purulento (il cosiddetto pus).

eritema solare labbra

eritema solare labbra

Questo processo infiammatorio presenta non pochi sintomi, tutti facilmente riconoscibili, percepibili e visibili a poche ore di distanza dall’esposizione ai raggi del sole, raggiungendo il culmine entro le ventiquattro ore successive. Vediamo quali sono i principali sintomi nei casi più gravi:

  •  gonfiore, molto consistente sul viso come un vero e proprio edema, causato dalla dilatazione dei capillari
  • dolore
  • forte prurito, spesso insopportabile
  • formicolio diffuso in tutto il corpo
  • comparsa di febbre
  • in alcuni casi svenimento (una perdita di conoscenza passeggera dovuta alla disidratazione)
  • mal di testa
  • nausea.

In seguito alla manifestazione di eritema solare è possibile inoltre notare, nei giorni e mesi successivi, la comparsa di macchie bianche. Si tratta di un’infezione, conosciuta come “Pitiriasi Versicolor“, causata da un fungo che interferisce con il meccanismo di produzione della melanina. Una problematica molto comune che può essere risolta con pomate e lozioni antimicotiche, e che dev’essere trattata nei mesi precedenti all’esposizione solare con cure mirate alla prevenzione.

Particolare attenzione dev’essere prestata in tutti i casi in cui l’epidermide sia affetta da psoriasi (dermatosi desquamante). Mentre il sole può rappresentare una risorsa fondamentale per la malattia, una vera e propria terapia in grado di favorirne la guarigione, l’esposizione sconsiderata ai raggi ultravioletti rappresenta una seria minaccia. Le scottature, e soprattutto l’eritema solare, indurrebbero un’esacerbazione della psoriasi. Anche nel caso della presenza di brufoli sul viso, se da un lato il sole è un toccasana, l’eritema solare, ed in generale l’esposizione eccessiva ed incauta, possono compromettere la già delicata situazione, incrementando l’acne, l’essudazione, l’occlusione e l’intasamento dei pori.

Quali sono le cause?

Ogni anno l’eritema solare, così come il colpo di sole, colpisce milioni di persone, specie i soggetti con caratteristiche di pigmentazione della cute sensibile (fototipo 1 e fototipo 2), ovvero con pelle chiara e molto chiara. Il rischio di scottarsi è dovuto alle riserve di melanina, ridotte al minimo durante il periodo invernale. Per stimolare la melanina e favorirne la produzione, rafforzando allo stesso tempo l’epidermide, sono necessari almeno tre giorni. Un periodo di tempo che, per essere benefico, deve sfruttare la potenzialità della prevenzione e della protezione. L’eritema solare, tuttavia, può presentarsi a seguito di una reazione chimica fra la luce del sole e varie sostanze assunte per bocca, o spalmate sulla pelle (profumi al bergamotto, in primis).

Per non dover annoverare fra i piacevoli ricordi un increscioso eritema solare in vacanza, è utile conoscere anche le altre cause scatenanti. La prima riguarda determinati farmaci. Fra tutti, possono provocare una reazione eczematosa gli antibiotici. L’interazione fra i raggi solari e gli antibiotici può scatenare un processo di fotosensibilizzazione: nello specifico, il principio attivo del farmaco, specie tetracicline, subisce una modifica per via dell’azione solare, causando l’eruzione di macchie, bolle e puntini rossi.

Lo stesso pericolo di fotosensibilizzazione può essere dovuto ai raggi UV dei lettini e delle docce solari. Le lampade abbronzanti, infatti, garantiscono un’abbronzatura artificiale ma alterano la percezione di sopportazione dei raggi solari.

Un’altra delle principali cause di eritema solare, riguarda le intolleranze alimentari. La possibile ipersensibilità a determinati alimenti, sviluppata improvvisamente o nel corso degli anni, e spesso inconsapevolmente, può causare l’insorgenza di eritema solare nel momento dell’esposizione alla luce del sole. In questo caso è utile procedere con un esame di valutazione individuale, per scoprire gli alimenti che causano l’infiammazione, e seguire le indicazioni terapeutiche, in grado di tenere sotto controllo l’eritema solare.

L’eritema solare è altresì abbinato al comune fenomeno di insolazione o colpo di sole (la temperatura del corpo si alza, mentre la pelle, molto arrossata, appare subito secca). Un motivo in più per proteggersi adeguatamente, evitando il surriscaldamento della pelle e degli organi interni, a partire dal cervello. Anche nel caso di colpo di sole è di fondamentale importanza sdraiarsi, o far sdraiare il malcapitato, a pancia in su, in un luogo fresco e ventilato, con i piedi alzati. Utilissimi i primi rimedi di raffreddamento del corpo che mirano ad abbassare la temperatura, seguiti, nei casi più problematici, dall’intervento di un medico.

Eritema solare: rimedi naturali e farmacologici

La durata dell’eritema solare, una volta manifestatosi, varia in base all’entità del danno cutaneo. Solitamente, i tempi di ripresa e guarigione si aggirano intorno ai quattro/sette giorni; giorni essenziali al ripristino cutaneo, durante i quali è assolutamente sconsigliata l’esposizione al sole. Che fare in caso di eritema? Con le cure mirate è possibile riscontrare notevoli miglioramenti. Se l’arrossamento è lieve, è sufficiente applicare sulla parte danneggiata una crema a base di arnica, nota per le sue proprietà antisettiche, antinfiammatorie ed antidolorifiche, o un gel rinfrescante e lenitivo a base di aloe vera. Entrambi i prodotti fanno parte delle cure naturali più indicate nel trattamento di lievi malesseri cutanei. Tuttavia, se l’eritema solare si presenta in modo piuttosto grave, è più indicato, sotto prescrizione medica, ricorrere ad una cura a base di farmaco antistaminico o cortisone per bocca.

Quando l’eritema solare crea problemi piuttosto seri, è importante sapere come comportarsi. Le compresse corticosteroidei come il Bentelan sono sempre indicate nel caso di grave infiammazione della pelle. Fra i rimedi farmacologici più indicati nel trattamento dell’eritema solare, non per via orale, ritroviamo le creme lenitive, a base di cortisone ed antibiotico. Fra tutte, le più consigliate sono la Locoidon, Idrocortisone Butirrato; la Polaramin, a base di Desclofenaramina maleato, e la Gentalyn Beta, che unisce l’azione del cortisone a quella antibiotica. Altrettanto benefico lo spray Vea, vitamina E pura, nebulizzata mediante aria compressa con sistema innovativo ed ecologico. Le soluzioni ed i rimedi al prurito causato dall’eritema solare possono altresì avvalersi dell’efficacia dei metodi naturali.

Nel caso di disturbi lievi è possibile ricorrere alla medicina alternativa che sfrutta i principi dell’omeopatia. Ad esempio si può utilizzare il Tree oil (olio essenziale di Melaleuca). Le sue utili proprietà omeopatiche svolgono un’azione coadiuvante sulle zone colpite da eritema solare.

L’importanza della prevenzione

Il vero sistema per evitare la comparsa di eritema solare è prevenire. Giocare d’anticipo, scegliendo il fattore di protezione adatto alla propria pelle, e prendendo il sole a piccole dosi, è il giusto approccio alle prime esposizioni. Per questo stesso principio, la maggior parte delle persone ritiene utili le lampade abbronzanti prima di esporsi al sole. In realtà, le sedute, nei centri che dispongono di apparecchiature conformi alle norme di sicurezza stabilite dall’Unione Europea, hanno i pro ed i contro. Se si ha una pelle molto chiara, infatti, l’esposizione preventiva al sole artificiale può sortire effetti nocivi, come arrossamento cutaneo, non preparando una base adeguata a ricevere il sole estivo. In questi termini, il rischio di eritema solare è sempre molto alto, sia nei saloni che sulla spiaggia. In particolare, la prevenzione dovrebbe riguardare gli individui più fragili, gli adolescenti con problemi cutanei già in atto, i bambini e le donne incinte.

Nel soggetto con acne giovanile, per esempio, il rischio di eritema solare è ancora più alto e preoccupante. Mentre da un lato l’acqua del mare ed i raggi del sole aiutano la pelle, dall’altro la infiammano inevitabilmente, peggiorando l’acne al rientro dalla vacanza. Per quanto riguarda i bambini, è molto importante che vengano protetti adeguatamente prima dell’esposizione al sole, in quanto la loro pelle è molto delicata, e tende a scottarsi facilmente.

Eritema solare: cura per il bambino

Le zone fotoesposte dei più piccoli, vista la scarsa attività dei melanociti, possono essere soggette, se non adeguatamente protette, ad eritema solare. In questi casi, è opportuno allontanare subito il bambino dal sole e da altre fonti di calore, per lenire l’arrossamento eccessivo. L’eritema solare può manifestarsi in modo blando, o subire un’evoluzione piuttosto problematica. Se oltre all’arrossamento compaiono le bolle, i rimedi e le cure devono necessariamente prevedere

  1. l’utilizzo di una buona pomata a base di cortisone o idrocortisone, che riduca l’ustione, avendo l’accortezza di utilizzare al posto dei normali detergenti, soluzioni lenitive più efficaci.
  2. bagni freddi possono aiutare a contrastare i fastidiosi sintomi, così come il reintegro dei liquidi con l’assunzione di acqua in maggiore quantità.
eritema solare bambino

eritema solare nei bambini

Anche i neonati possono essere esposti al pericolo di eritema solare. La pelle ancora più vulnerabile del lattante, infatti, dev’essere protetta con maggiore cura. Anche la minima esposizione al sole, senza cappellino e nelle ore più calde della giornata, può rappresentare un serio rischio. Solitamente l’eritema solare neonatale colpisce il viso, arrossandolo in modo evidente, e caratterizzandolo per la presenza di puntini rossi. In questi casi, per quanto concerne i rimedi, è doveroso rivolgersi al pediatra di fiducia, non optando per soluzioni e cure fai da te. Il neonato, infatti, potrebbe sviluppare delle allergie ai prodotti, sia naturali che farmacologici.

La comparsa di eritema solare riguarda anche le donne in gravidanza. A parte il rischio di macchie scure (cloasma o maschera gravidica), dovute all’interazione degli ormoni, l’eritema solare o il colpo di sole può essere pericoloso nei primi tre mesi di gestazione. Può addirittura compromettere il corretto sviluppo fetale, e causare l’insorgenza di varici agli arti inferiori. Un motivo in più per evitare il surriscaldamento corporeo, adottando buone norme di sicurezza, prima e durante l’esposizione, tramite applicazione di creme specifiche, idratazione e momenti di refrigerio sotto l’ombrellone. Tuttavia, qualora dovesse comparire l’eritema solare, per negligenza o predisposizione, è opportuno ricorrere a rimedi piuttosto naturali, a base di creme vegetariane, con estratti di erbe lenitive, acque termali ed emulsioni fluide, o creme emollienti e lenitive, acquistabili in farmacia e parafarmacia, a base di principi attivi idrosolubili, senza cortisone.

Fonti:

http://www.cdc.gov/mmwr/pdf/wk/mm6118.pdf

Roberta Bartolozzi

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  1. Pingback: Maculopatia Degenerativa, l'importanza della prevenzione - Medz

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