vertigine parossistica

VERTIGINE PAROSSISTICA POSIZIONALE, OTOLITI E GIRAMENTI DI TESTA A LETTO

Roberta Bartolozzi otorinolaringoiatria

Cos’è la vertigine parossistica posizionale benigna ?

Nel linguaggio comune la vertigine è quella sensazione di forti  giramenti di testa in cui gira incessantemente tutto quello che ci circonda. La vertigine parossistica posizionale benigna (cupololitiasi o canalolitiasi) è causata da un problema nell’orecchio interno. Solitamente provoca brevi episodi di vertigine che vanno e vengono. Ogni attacco di vertigine in genere dura per un minuto, non di più.

In alcuni casi questa condizione si risolve nel giro di poche settimane. A volte succede che ricapiti nuovamente.

Vi tranquillizziamo col dire che essere colpiti da una vertigine parossistica posizionale non è segno di un grave  problema di salute.

Cosa causa la vertigine parossistica posizionale?

La vertigine posizionale parossistica benigna è causata da un problema nell’orecchio interno. Vediamo perchè si verifica. Esistono dei minuscoli “sassolini” di calcio chiamati otoliti che si trovano all’interno dei canali uditivi interni e aiutano a mantenere l’equilibrio. Normalmente, quando ti sposti in un certo modo, ad esempio quando alzi o giri la testa, gli otoliti si muovono. Ma a volte delle malattie come un’infezione o un’infiammazione possono impedire alle pietre di muoversi come dovrebbero. A causa di ciò arriva al cervello un messaggio falso provocando così la vertigine.

Quali sono i sintomi?

” Mi gira la testa e ho la percezione che tutto quello che mi circonda gira incessantemente”. Queste sono le parole del paziente colpito da vertigine parossistica posizionale. In effetti il sintomo principale tipico di questa patologia è la sensazione che tutto giri intorno a te anche se in realtà non sta succedendo nulla. Questo può accadere quando muovi la testa in un certo modo, oppure i giramenti di testa si possono verificare di notte a letto durante la fase di sonno quando giri la testa velocemente, la pieghi o la rovesci all’indietro.

Quanto durano? La vertigine parossistica posizionale di solito dura un minuto o due. Può essere lieve, o può essere così tanto sgradevole da farti sentire male e addirittura vomitare. Potresti anche trovare difficile stare in piedi o camminare senza perdere l’equilibrio.

La vertigine diminuisce ogni volta che ripeti lo stesso movimento. Dopo 3 o 4 ripetizioni, il movimento potrebbe non causare più vertigini. Possono passare diverse ore prima che lo stesso movimento causi nuovamente vertigini.

Come si diagnostica?

Di solito il medico pone delle domande al paziente e gli chiede di descrivere i capogiri. Esegue in somma un esame obiettivo. Il medico può anche chiedere di sdraiarti per osservare gli occhi.

La vertigine posizionale parossistica benigna viene diagnosticata con un esame fisico e la storia medica del paziente. Ma diagnosticare la causa delle vertigini, può essere difficile. Diverse malattie, gli effetti collaterali dei farmaci e le lesioni alla testa possono causare vertigini, ma non solo.

Un test di Dix-Hallpike può essere eseguito per aiutare il medico a scoprire la causa delle vertigini. Durante questo test,  osserverà attentamente qualsiasi movimento oculare involontario. Ciò aiuterà il medico a sapere se la causa delle vertigini è all’interno del cervello, dell’orecchio interno o del nervo collegato all’orecchio interno. Il test Dix-Hallpike può aiutare il medico a scoprire quale orecchio è interessato.

Se i sintomi o i risultati dell’esame fanno pensare al medico che non soffri di vertigine parossistica, possono essere eseguiti  altri test:

  • Elettronistagmografia, che attacca piccoli fili al viso che misurano i movimenti degli occhi. Cerca i movimenti oculari speciali che avvengono quando l’orecchio interno viene stimolato. Lo schema dei movimenti oculari può indicare la posizione della causa della vertigine, come l’orecchio interno o il sistema nervoso centrale.
  • Prove di imaging, come la risonanza magnetica della testa (RM) o la tomografia computerizzata della testa (TAC). Questi test possono essere eseguiti se i sintomi e i risultati dell’esame possono essere causati da un problema al cervello.
  • Audiometria per rilevare la perdita dell’udito. Uno speciale test dell’udito può determinare se il nervo dall’orecchio interno al cervello funziona correttamente.

La perdita dell’udito con le vertigini di solito indica un problema diverso come:

  • La malattia di Ménière che consiste nell’ aumento della pressione del liquido che si trova all’interno del labirinto auricolare. Vari sono i sintomi tra cui: vertigini, acufene, sensazione di pressione, dolore all’orecchio, ipoacusia (calo dell’udito).
  •  La labirintite, detta anche neurite vestibolare, è un’infiammazione dell’orecchio interno che causa la perdita dell’equilibrio, pertanto vertigini.

Qual è la terapia?

Il medico solitamente esegue una procedura in ambulatorio che generalmente risolve il problema. Sono due le manovre che esegue il medico: la manovra di Semont  e la manovra  di Epley. Questi esercizi sposteranno le particelle fuori dai canali semicircolari della camera dell’orecchio interna in un posto dove non causeranno vertigini. Nel corso del tempo, il tuo cervello potrebbe reagire sempre meno ai segnali confusi innescati dalle particelle nell’orecchio interno. Questo processo prende il nome di compensazione.

Nel caso in cui le vertigini posizionali non arrecano grandi disturbi o il trattamento non funziona, bisogna stare tranquilli poichè il disturbo solitamente scompare da solo entro poche settimane. Col tempo, infatti il cervello si abitua ai segnali confusi che riceve dall’orecchio interno, e non si avvertirà più alcun disturbo. Ad ogni modo, puoi fare alcuni semplici esercizi che allenano il cervello ad abituarsi ai confusi segnali di vertigine.

A volte però la vertigine parossistica si presenta accompagnata da nausea e vomito. In questo caso si pala di sindrome vertiginosa e si rende necessaria l’assunzione di farmaci chiamati soppressori vestibolari (come antistaminici, sedativi o scopolamina). Ma usare i farmaci per controllare le vertigini spesso allunga il tempo necessario per la guarigione.

I farmaci antiemetici possono anche essere usati per ridurre la nausea e il vomito che possono verificarsi con le vertigini.

In rari casi, la chirurgia può aiutare a risolvere il problema.

In ogni caso dovresti avere degli accorgimenti per evitare di provocare dei danni:

  • Prestare la massima attenzione in modo da non ferire se stessi o qualcun altro se si è colpiti all’improvviso da un attacco di vertigini.
  • Non guidare o pedalare se esiste la possibilità che le vertigini possano farti perdere il controllo.
  • In casa, tieni i pavimenti liberi da ingombri, in modo da non inciampare.
  • Evitare altezze.
  • Non usare strumenti o macchinari che potrebbero essere pericolosi.
  • Indossare un casco quando si va in bicicletta o in motocicletta, o quando si fanno altre attività sportive può proteggere da rischio di cadute e eventuali traumi cranici.

I farmaci

Le medicine non curano la vertigine posizionale parossistica benigna; ma possono essere usati per controllare i sintomi gravi, come la grave sensazione di vertigini, la nausea e il vomito. I medicinali per ridurre la sensazione di vertigini sono chiamati soppressori vestibolari. Essi sono:

  • Antistaminici, come la meclizina (Antivert), Scopolamina (Transderm-Scop);
  • Sedativi, come clonazepam (Klonopin);
  • Farmaci antiemetici, come la prometazina (Promethegan), possono essere usati in caso di nausea o vomito gravi.

Dovrebbero essere presi solo per controllare i sintomi gravi.

A casa

Puoi ridurre la sensazione di vertigini seguendo questi passaggi:

  • Utilizzare due o più cuscini durante la notte;
  • Evita di dormire sul fianco con l’orecchio appoggiato sul cuscino;
  • Alzati lentamente al mattino al risveglio e siediti sul bordo del letto per un momento prima di alzarti in piedi,
  • Evita di sporgerti per raccogliere le cose o inclinare la testa indietro per guardare in alto;
  • Fai attenzione a reclinare il capo, ad esempio quando sei nella poltrona del dentista o se stai lavando i capelli dal parrucchiere;
  • Fai attenzione a praticare sport che richiedono movimenti della testa e piegamenti.

Esercizi per migliorare l’equilibrio

Puoi anche imparare a svolgere esercizi per migliorare l’equilibrio.

Gli esercizi di Brandt-Daroff possono essere eseguiti in casa per aiutare il cervello ad abituarsi ai segnali di equilibrio anormali innescati dalle particelle nell’orecchio interno. Ad esempio stare con i piedi uniti, le braccia abbassate e muovendo lentamente la testa da un lato all’altro.

Rimani al sicuro quando hai problemi di equilibrio mettendo dei  maniglioni vicino alla vasca e al gabinetto e mantieni puliti i percorsi. Questo può prevenire incidenti e lesioni.
Il riposo a letto può essere d’aiuto, ma di solito aumenta il tempo necessario al cervello per adattarsi.

Chi sono i soggetti più a rischio?

Vi sono dei soggetti maggiormente predisposti a sviluppare vertigini posizionali parossistiche  benigne. Vediamo chi:

  1. Gli anziani;
  2. Chi riporta una ferita alla testa;
  3. Chi ha un’infiammazione dell’orecchio interno o del nervo che collega l’orecchio interno al cervello, una condizione chiamata labirintite (nevrite vestibolare);
  4. Chi ha subito un intervento chirurgico all’orecchio

Se hai già avuto un episodio di vertigine , probabilmente ti capiterà nuovamente.

Quando chiamare aiuto?

Chiama un medico immediatamente se hai vertigini e:

  • Hai perso conoscenza;
  • Hai i sintomi di un ictus, come:
    intorpidimento improvviso, formicolio, debolezza o perdita di movimento nel viso, nel braccio o nella gamba, specialmente su un solo lato del corpo.
  • La visione improvvisamente cambia;
  • Hai problemi nel parlare;
  • Confusione improvvisa o difficoltà a comprendere semplici affermazioni;
  • Problemi improvvisi a camminare o nell’equilibrio;
  • Una cefalea improvvisa e grave che è diversa dai mal di testa passati;
  • Hai dolore al petto;
  • Hai mal di testa, soprattutto se hai anche il torcicollo e la febbre;
  • Hai una perdita uditiva improvvisa;
  • Hai intorpidimento o formicolio che non va via;
  • Vomiti;
  • Hai avuto una recente lesione alla testa.

Chiama il tuo medico per fissare un appuntamento se:

  • Questa è la prima volta che hai un attacco di vertigini.
  • Percepisci un suono ruggente, squillante o sibilante all’orecchio, specialmente se non lo hai mai avuto prima.
  • Hai episodi di vertigine frequenti o gravi che interferiscono con le tue attività.

Il trattamento con una semplice procedura nell’ambulatorio del medico (o la manovra di Epley o di Semont) può di solito guarire immediatamente le vertigini. Parlate con il vostro medico se le vertigini interferiscono con le normali attività quotidiane o causano nausea e vomito. Potrebbe essere necessario un trattamento.

 

 

 

Roberta Bartolozzi