laringite nei neonati

Laringite nei bambini e nei neonati: sintomi e cura

Zoe Parinisi otorinolaringoiatria

La laringite nei bambini e nei neonati è una patologia relativamente frequente e può essere di natura infettiva od allergica.

Cos’è la laringite?

La laringite è una patologia infiammatoria il cui decorso può essere acuto o cronico. Si parla di laringite acuta se dura meno di tre settimane e non compromette l’anatomia funzionale dell’organo mentre è cronica se dura più di 3 settimane e porta ad una compromissione della laringe. L’  eziologia può essere infettiva od allergica.

La laringe è un organo impari e mediano situato tra la faringe e la trachea e ,in maniera semplificata, è possibile dividerla in tre regioni:

  • Sopraglottica: è la porzione che va dall’epiglottide alla falsa corda;
  • Glottica: spazio delimitato dalle due corde vocali vere ,

che può essere uno spazio virtuale nel momento in cui le corde vocali si avvicinano e reale nel momento in cui si allontanano

  • Sottoglottica: al di sotto delle corde vocali vere:  piccola porzione di laringe che poi continua con la trachea

L’organo svolge diverse funzioni:

  1. Funzione respiratoria:  non è una funzione attiva, ma passiva in quanto durante l’ispirazione permette l’ingresso d’aria lungo il canale tracheale e ,successivamente, lungo i due bronchi fino ad arrivare al polmone e , quindi, agli alveoli al fine di mettere in atto gli scambi respiratori e nutritizi.
  2. Funzione fonatoria: Le corde vocali vere, sfruttando l’aria che viene fuori dalla nostra inspirazione e poi dall’azione del mantice polmonare ovvero dall’azione dei muscoli della  gabbia toracica e dai muscoli dell’addome e del torace, vanno incontro a vibrazione poiché il flusso d’aria espirato incontra le corde vocali.
  1. Funzione sfinterica :Consiste nello spasmo delle corde vocali ( adduzione prolungata ): ciò permette la chiusura dello iato e impedisce che del cibo / saliva giunto nell’apparato respiratorio,in quanto andato di traverso,possa progredire al di sotto della laringe.Essendo le corde addotte durante l’inspirazione si verrà a determinare il caratteristico stridore laringeo.Questa funzione è in sinergia con il riflesso della tosse ( tosse espulsiva )

Funzione protettiva, dell’epiglottide: la funzione dell’epiglottide è quella di fare da coperchio sull’aditus laringeo, evitare nel momento in cui deglutiamo  che il cibo finisca nelle vie respiratorie, per cui nel momento in cui noi deglutiamo la base della lingua, spinge l’epiglottide sull’aditus laringeo e il cibo progredisce in esofago.

La laringite nei neonati e nei bambini

In base alla classificazione fatta in precedenza, la laringite può essere classificata,in base alla sede coinvolta, in laringite sopraglottica o in laringite sottoglottica. E’ una patologia piuttosto frequente nei bambini e nei neonati. La patologia nei neonati ha una prognosi peggiore se non attenzionata tempestivamente dal medico specialista poiché l’organo presenta una ristrettezza della cavità e, pertanto, l’infiammazione e il conseguente edema dei tessuti può restringere ulteriormente il lume e causare gravi problemi respiratori.

  • LARINGITE SOPRAGLOTTICA: EPIGLOTTITE ACUTA

E’ una malattia rara ma piuttosto preoccupante in quanto si manifesta spesso con problemi respiratori. Nella maggior parte dei casi l’origine è batterica ed il batterio coinvolto è l’ Haemofilus influenzae di tipo B. Altri batteri responsabili ma ,in misura minore, sono lo Streptococco B-emolitico, lo stafilococco e lo pneumococco.

Se non trattata tempestivamente,il processo infettivo determina un arrossamento dei tessuti(iperemia) ed un rigonfiamento degli stessi(edemi) tale da compromettere il passaggio dell’aria.

  • LARINGITE IPOGLOTTICA O FALSO CROUP

A differenza dell’epiglottite, è una patologia di origine virale. Interessando l’ultima porzione della laringe e la prima parte della trachea, che nel bambino e, soprattutto, nel neonato presentano un restringimento fisiologico, un restringimento di solo 1 mm causato dall’infiammazione determina una riduzione del flusso aereo pari al 65%. Ciò comporta difficoltà respiratorie notevoli e la stasi delle secrezioni non fa che peggiorare il quadro clinico. Gli agenti infettivi responsabili della malattia sono: virus parainfluenzali di tipo 1,2,3, adenovirus, virus influenzale e virus del morbillo.

  • TRACHEITE

L’interessamento tracheale è da attribuire ad un’infezione virale e raramente ad un’infezione batterica.

Sintomi 

In base alla sede coinvolta dal processo infiammatorio la sintomatologia sarà diversa e ciò permette subito al medico di fare una diagnosi differenziale tempestiva.

Nell’epiglottide acuta, l’acme dei sintomi appare dopo circa 6 ore con una febbre molto alta superiore ai 39°C. I bambini presentano mal di gola ma il sintomo principale che permette la diagnosi con le altre forme di laringite è la difficoltà nella deglutizione. Il bambino rifiuterà il cibo, presenterà bava alla bocca e inoltre è sempre presente una difficoltà respiratoria con un tipico stridore all’inspirazione. La tosse sarà tipicamente abbaiante e la voce rauca e smorzata.

Nella laringite ipoglottica, invece, la febbre di rado sarà elevata o a volte addirittura assente. La tosse sarà abbaiante anche in questo caso ma non sarà presente il tipico stridore respiratorio all’inspirazione che , invece, caratterizza l’epiglottite acuta. I sintomi tendono a peggiorare durante la notte e a migliorare durante il giorno.

La diagnosi, data la necessità di un trattamento tempestivo, spesso si avvale solo dell’esame obiettivo e dei segni clinici. La diagnosi definitiva viene fatta tramite un esame diretto della faringe in sala operatoria dove il bambino sarà adeguatamente sedato. E’ assolutamente controindicato l’uso dell’abbassa lingua per un esame diretto della faringe poiché può indurre un laringospamo che aggraverebbe l’evoluzione della malattia .

Cura

E’ stato dimostrato tramite diversi studi di epidemiologia sanitaria come il vaccino contro l’Haemofilus influenzae di tipo B abbia ridotto notevolmente i casi di epiglottite acuta.

Il trattamento delle forme batteriche prevede:

  • Cefalosporina di terza generazione in fiale alla dose di 80 mg per Kg corporeo al giorno per 5 giorni.
  • Antibiotico per os per i 7-10 giorni successivi
  • Aerosol
  • Insufflazioni di vapore caldo o di vapore freddo
  • Cortisone alla dose di 0,6 mg per kg corporeo al giorno

Per alleviare la sintomatologia e accelerare il processo di guarigione, il bambino dovrebbe tenere a riposo le corde vocali. Può essere d’aiuto la deglutizione di acqua fredda in quanto allevia la sintomatologia data dall’ iperemia e dal gonfiore.

Zoe Parinisi