vista annebbiata

Vista annebbiata: a cosa è dovuta?

Gabriele De Carlo occhi

La vista annebbiata è un sintomo comune che consiste nella compromissione del processo della visione causando fastidio o disagio per la scarsa nitidezza e può avere origine da numerose cause: queste possono essere fisiche, psicosomatiche oppure ottiche vere e proprie.

Per ragioni di comodità dividiamo qui le cause in tre categorie: fisiche, psicosomatiche ed ottiche vere e proprie, come già accennate.

Vista annebbiata: cause fisiche

Queste possono essere di svariata natura e, ovviamente, più o meno gravi: spesso sono sintomi poco gravi ma è giusto non sottovalutare ogni opzione. Generalmente le cause di annebbiamento sono riconducibili a squilibri pressori. Una di queste è il Botulismo, patologia causata dalla tossina botulinica (utilizzata molto spesso nei trattamenti di chirurgia estetica poiché causa una paralisi flaccida dei muscoli nei quali è iniettata distendendo parzialmente le rughe, per esempio) ma che può anche essere ingerita tramite alimenti contaminati; anche la congestione intestinale può causare l’appannamento degli occhi: questa è causata da uno squilibrio pressorio causato del repentino sbalzo di temperatura che può avvenire in regione addominale a seguito, per esempio, dell’assunzione di bevande molto fredde o immersione in acqua dopo il pasto, quando cioè il sangue è maggiormente concentrato nello stomaco, lo sbalzo di temperatura induce il cervello a dirottare il sangue, per protezione, verso di sé: tutto ciò causa il blocco del processo digestivo e può, in certi casi, causare l’annebbiamento della vista. Anche il diabete può essere causa di offuscamento della vista: l’eccessiva quantità di zucchero può determinare sbalzi pressori che possono determinare problemi di messa a fuoco.  Questo può anche capitare a seguito di sforzi prolungati, come ad esempio il sollevamento di pesi o l’attività di potenziamento in palestra che potrebbe portare, in caso di ipoglicemia, a vertigini e senso di svenimento accompagnato da appannamento degli occhi che può essere anche improvviso. Anche un abuso di farmaci anticolinergici (come la tossina botulinica o più spesso l’atropina) può causare vista annebbiata come effetto collaterale. Casi più rari sono quelli di vista annebbiata provocata da tumori cerebrali, sclerosi multipla o Trisomia 13 (leggi l’articolo sulla Trisomia 13 di Medz:  http://medz.it/malattie-ereditarie/sindrome-di-patau-o-trisomia-13/). Spesso, infine, l’offuscamento visivo può essere provocato dal colpo di frusta cervicale, di cui parleremo più avanti.

Cause psicosomatiche (ansia)

Anche uno stato psichico come quello dell’ansia può manifestare uno sfogo con un evidente sintomo fisico come quello della vista annebbiata. Lo stato ansioso di un individuo origina spesso da stress emotivo e psichico, dalla tensione che può portare eventualmente a cambiamenti di pressione continui, da stanchezza fisica accumulata (quindi anche al risveglio se c’è sonno arretrato oppure con una scorretta posizione della curva cervicale).

Cause ottiche vere e proprie

Sono numerose le patologie oculistiche che si manifestano con il comune sintomo di appannamento della vista: di uno e di entrambi gli occhi. Le malattie più comuni, e largamente sviluppate in tutto il mondo, sono l’astigmatismo, la miopia, l’ipermetropia e la presbiopia: l’astigmatismo consiste in un’asimmetricità della curvatura della lente dell’occhio che comporta una disomogenea rifrazione dei raggi luminosi in punti diversi della retina e si manifesta con una visione distorta e poco definita sia da vicino che da lontano; la miopia è l’eccessivo potere risolutivo della cornea e del cristallino che concentrano i raggi luminosi addirittura prima della retina e si manifesta con una difficoltà nella visione da lontano, l’ipermetropia è il problema opposto, la capacità risolutiva insufficiente provoca una difficoltà nella messa a fuoco e nella visione da vicino; la presbiopia è quel fenomeno tipico della vecchiaia per il quale si verifica un allargamento del cristallino che perde il suo potere di accomodazione visiva e determina difficoltà nella visione da vicino. La presbiopia perciò è una condizione fisiologica che contrasta la miopia patologica ma aggrava l’ipermetropia, per questo motivo si dice che “la miopia migliora con l’età”. Patologie meno comuni che causano offuscamento della vista sono: la cataratta, opacizzazione della lente del cristallino (porzione dell’occhio specializzata nella convergenza di tutti gli stimoli luminosi provenienti dall’esterno finalizzata alla messa a fuoco precisa dell’immagine) che può essere causata da abuso di fumo, alcol, farmaci metabolicamente pesanti (corticosteroidei o chemioterapici), patologie quali il diabete ed ha come fattore di rischio l’età avanzata; un’altra patologia è il glaucoma, caratterizzata da danni al nervo ottico causati dall’aumento della pressione intraoculare dovuta, per esempio all’impedimento alla fuoriuscita oppure ad una eccessiva produzione di umor acqueo (il liquido interno dell’occhio) per il suo ricambio. La funzione del nervo ottico è quella di trasportare i segnali visivi al cervello ed i sintomi più comuni del glaucoma, oltre alla vista annebbiata sono: occhi rossi, midriasi (dilatazione della pupilla), con conseguente cecità notturna e fotofobia, dolore oculare, gonfiore palpebrale e alle volte nausea, vomito e giramenti di testa. Decisamente più grave è il distacco della retina che si verifica quando la retina (ossia la componente nervosa dell’occhio che permette la ricezione ed all’invio delle informazioni della visione) si distacca del connettivo sottostante con il compito di mantenerla stabile e ferma: questo distacco si può verificare sia in presenza di traumi sia per altri fattori di rischio quali possono essere la cataratta e la miopia; una ulteriore patologia grave legata alla retina è la retinite pigmentosa che colpisce entrambi gli occhi e consiste nella graduale perdita di fotorecettori (coni e bastoncelli), ossia quelle cellule che hanno la capacità di distinguere variazioni di intensità luminose o dello spettro dei colori: questa patologia è ereditaria. Un’altra patologia oculistica ereditaria è il nistagmo che consiste (se ereditaria) nel mancato sviluppo dell’epitelio pigmentato della retina (lo strato più esterno della retina) che è finalizzato all’assorbimento della luce che arriva all’occhio e si manifesta con un continuo ed inarrestabile movimento di correzione dell’occhio che assume un aspetto “a pendolo” compromettendo l’acuità visiva e determinando una visione offuscata e sfarfallante: in realtà il nistagmo è un meccanismo ottico fisiologico di correzione, permette cioè un riflesso di adattamento della posizione dell’occhio in base alla posizione del corpo nello spazio.

Vista annebbiata e mal di testa

Molto spesso la vista annebbiata è accompagnata da cefalea (mal di testa), specialmente in caso di stress ma anche in seguito a sforzi ottici prolungati in pazienti affetti da patologie oculistiche o che, per esempio, portano delle lenti correttive con asse o gradazione errati. La cefalea però non è sempre la conseguenza della vista offuscata, ma può esserne la causa: a seguito di un attacco di emicrania improvviso, ad esempio, non è raro percepire un offuscamento della vista con la comparsa di fastidi luminosi o fosfeni (puntini luminosi anche in assenza di luce). Il mal di testa può anche essere causato da problemi di varia natura alla cervicale e ne parleremo a seguire.

Vista annebbiata e cervicale

Non è raro sentire parlare di sintomi come la vista annebbiata on presenza di problemi alla cervicale. Questi possono essere causati da posizioni errate durante il riposo notturno ma possono avere anche un’origine traumatica: il cosiddetto colpo di frusta cervicale è il classico esempio di trauma della regione cervicale della colonna vertebrale a seguito di un movimento brusco del collo di flessione ed estensione in rapida successione tra loro: questo esempio di trauma è classico di infortuni sportivi, casuali o a seguito di incidenti stradali. Il colpo di frusta può causare anche vertigini e visione annebbiata, essendo la porzione della colonna vertebrale più vicina al cervello ed al cervelletto (organo atto al controllo della postura e del tono muscolare ed all’equilibrio statico e dinamico).

Riassumendo: la visione annebbiata è un sintomo molto comune che può presentarsi in maniera sporadica o cronica e può avere origine da moltissime cause patologiche più o meno gravi. La causa più probabile è sempre una variazione di gradazione di uno o di entrambi gli occhi, ma non sono da escludere patologie più serie: è perciò sempre consigliata la visita medica (o oculistica più specializzata) per la discriminazione della causa effettiva di tale sintomo e per la sua eventuale risoluzione.

Fonti Bibliografiche:

  • Guyton, Hall: “Fisiologia Medica”
  • “Enciclopedia Medica” de La Repubblica
  • Mypersonaltrainer.it

 

Gabriele De Carlo