Fluorangiografia retinica: a cosa serve, eventuali rischi e costo della visita

Roberta Bartolozzi occhi 4 Comments

Fluorangiografia retinica
Esame eseguito per valutare la circolazione all’interno della retina e della coroide. Può essere utile per diagnosticare alcune patologie vascolari che interessano l’occhio. Si esegue iniettando nella retina per via endovenosa un colorante (fluoresceina sodica al 20%).

Fluorangiografia retinica: a cosa serve? cos’è?

La fluorangiografia  (angiografia retinica a fluorescenza) è una tecnica utilizzata dagli oculisti per valutare la vascolarizzazione di retina, coroide, disco ottico. L’esame viene effettuato prima di iniziare il trattamento laser. Tra le varie patologie oculari rilevate dalla fluorangiografia vi sono: retinopatia diabetica, patologie della macula, degenerazione maculare, patologie infiammatorie, infettive, traumatiche, occlusioni venose retiniche, occlusioni dell’arteria retinica, edema del disco ottico, edema maculare cistoide, emorragie, trombosi, corioretinopatia sierosa centrale, tumori coroideali, macroaneurismi retinici.

Il tempo di transito (il periodo tra l’iniezione del colorante e quando appare nei vasi sanguigni esaminati) può fornire una misurazione oggettiva della velocità del flusso sanguigno all’interno dei vasi.

Fluorangiografia agli occhi con mezzo di contrasto

Il colorante utilizzato come mezzo di contrasto è la fluoresceina sodica, sostanza che presenta un bassissimo tasso di tossicità e viene escreta per via renale. Il colorante viene eccitato da una luce blu ed emette una fluorescenza che lo rende evidente rispetto allo sfondo, consentendo in questo modo di esaminare la circolazione retinica e di conseguenza molte patologie di retina e coroide. Il liquido è in grado di mostrare la circolazione della retina e della coroide in circa 12 secondi. Il dosaggio negli adulti è di 10mg/kg (max 15 mg/kg) di peso corporeo. Nei bambini la dose iniettata è di 8 mg/kg di peso corporeo. Il mezzo di contrasto viene metabolizzato dai reni ed è eliminato con le urine nel giro di 24-36 ore.

Fluorangiografia: come si esegue l’esame?

L’esame si svolge a digiuno ed è di fondamentale importanza comunicare al medico che esegue l’esame la presenza di eventuali allergie o pregressi problemi di salute. Devono essere eseguiti precedentemente i seguenti esami preliminari:

• ECG;
• Glicemia;
• Creatinemia;
• Quadro proteico;
• Emocromo.

L’esame è generalmente eseguito da un tecnico in presenza dell’oculista e di un infermiere. Viene iniettato il colorante per via endovenosa e attraverso un retinografo, vengono scattati dei  fotogrammi in digitale. Il paziente viene invitato a spostare lo sguardo in varie direzioni per l’acquisizione completa delle immagini. La durata dell’esame è di circa 10 minuti. Non si tratta di un esame doloroso.

Fluorangiografia rischi e controindicazioni

In determinati casi i pazienti che si sottopongono a questo tipo di esame devono prendere alcuni accorgimenti. Nel caso si soffrisse di severa nefropatia (creatininemia > 3.5 mg/ml) si dovrebbe richiedere il consenso del nefrologo curante.  Le donne in gravidanza non possono eseguire la fluorangiografia. Dal momento che per poter eseguire l’esame è necessaria la dilatazione delle pupille attraverso colliri midriati dopo l’esame si avranno problemi alla vista per poche ore. La cute e le urine presenteranno un colorito giallognolo nelle ore successive. Infine, si possono verificare delle reazioni di tipo allergico, anche piuttosto gravi.

Fluorangiografia costo

La fluorangiografia retinica non presenta costi molti elevati. Il prezzo dell’esame si aggira intorno ai 100 euro. Se l’esame si effettua in ospedale, basterà pagare il ticket dietro presentazione della prescrizione del medico di base.

Differenze tra fluorangiografia e ICGA al verde di indocianina

L’angiografia con verde di indocianiana (ICGA) è un esame praticamente identico alla fluorangiografia per quanto riguarda l’esecuzione. L’unica differenza sta nel colorante iniettato come mezzo di contrasto, che nel caso dell’ICGA è il verde di indocianina.

Le caratteristiche chimiche dell’indocianina, rispetto alla fluoresceina, consentono una migliore visiilità della circolazione coroideale. Il dosaggio nell’adulto è 25 mg iniettati per via endovenosa. Il colorante viene metabolizzato nel fegato ed è eliminato dalla bile nel giro di 24-48 ore.

Fluorangiografia VS OCT

Dopo l’introduzione dell’OCT, tomografia a coerenza ottica, la fluorangiografia viene sempre meno impiegata per quanto riguarda le malattie della macula. Tuttavia la fluorangiografia e l’OCT si possono considerare esami entrambi necessari. In effetti, con la fluorangiografia si analizza il flusso sanguigno, mentre attraverso l’OCT viene esaminata la macula e il nervo ottico.

Roberta Bartolozzi

Comments 4

  1. Salve vorrei un chiarimento, a mio figlio di anni28 l oculista ha consigliato di fare la fluoroangiografia e l out
    Lui ha un miopia altissima vorrei sapere se il mezzo di contrasto è pericoloso. Grazie

  2. Salve vorrei un chiarimento, a mio figlio di anni28 l oculista ha consigliato di fare la fluoroangiografia e l oct
    Lui ha un miopia altissima vorrei sapere se il mezzo di contrasto è pericoloso. Grazie

    1. Post
      Author

      Le controindicazioni sono legate all’insufficienza renale. Quindi nel caso un cui suo figlio abbia qualche problematica a livello renale deve essere valutata con cura l’esecuzione di tale esame.
      Dott. Giorgio Amico

  3. Pingback: Maculopatia miopica: Cause, sintomi e nuove cure | Medz

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *