Cicloplegia: visita oculistica e durata delle gocce cicloplegiche

Roberta Bartolozzi occhi Leave a Comment


ciclopegia

Ciclopegia
Con il termine cicloplegia si intende la paralisi del muscolo ciliare dell’occhio, con conseguente impossibilità di mettere a fuoco (accomodazione oculare del cristallino) gli oggetti vicini. Questa condizione comporta dei problemi simili a quelli causati dalla presbiopia, patologia dell’età senile in cui gli occhi perdono elasticità e si riscontrano difficoltà nel visualizzare gli oggetti vicini. La cicloplegia accompagnata alla midriasi (dilatazione della pupilla) si verifica in occasione di una visita oculistica in seguito alla somministrazione topica di muscarinici come l’atropina e Cyclopentolate.

Un pò di anatomia dell’occhio

Partiamo dall’iride, la parte colorata e pigmentata dell’occhio, con funzione di diaframma contrattile, attraversato da un’apertura centrale, la pupilla. un diaframma contrattile di fronte alla lente di una apertura centrale chiamato la pupilla. Si trova tra cristallino e cornea, ed è fissato radialmente al corpo ciliare e alla cornea tramite legamenti chiamati legamenti pettinate.

L’iride contiene due gruppi di muscoli:

  1. un gruppo radiale per l’allargamento della pupilla (muscolo dilatatore della pupilla)
  2. un gruppo circolare per ridurre le dimensioni della pupilla in contrazione (sfintere pupillare).

I muscoli regolano la quantità di luce che entra nell’occhio. Lo sfintere pupillare viene stimolato attraverso i recettori muscarinici da parte del sistema nervoso parasimpatico. Il dilatatore pupillare viene stimolato attraverso i recettori noradrenergici dal sistema nervoso simpatico.

Visita oculistica in cicloplegia: i farmaci cicloplegici

I farmaci cicloplegici sono quelli in grado di bloccare i recettori muscarinici. I principali sono:

  • L’atropina, responsabile di una fortissima cicloplegia, il cui effetto dura per 15 giorni con grandi difficoltà nella vita quotidiana;
  • L’omatropina , che rispetto all’atropina è una sostanza più leggera con conseguenze più lievi e minore durata;
  • Il tropicamide (nome commerciale tropimil), porta cicloplegia in soltanto mezz’ora;
  • Il ciclopentolato (nome commerciae ciclolux), blocca i nervi simpatici per poche ore;
  • La scopolamina.

Essi sono indicati per la rifrazione cicloplegica (paralizzare il muscolo ciliare per determinare l’errore refrattivo dell’occhio) e nel trattamento di uveite. Un farmaco cicloplegico è anche midriatico (dilata la pupilla). Tali sostanze vengono utilizzate durante la visita oculistica per visualizzare meglio la retina.

Cicloplegia: quanto dura l’effetto delle gocce per dilatare la pupilla

Quando i farmaci cicloplegici sono usati per dilatare la pupilla, l’occhio riacquista la sua funzione quando i farmaci vengono metabolizzati o portati via. Alcuni farmaci cicloplegici possono mantenere le pupille dilatate dopo la visita oculistica e per diversi giorni. Di solito quelli utilizzati da oculisti o optometristi svaniscono nel giro di poche ore, ma quando il paziente lascia l’ufficio occhiali da sole forti sono forniti per comodità.

Cicloplegia nei bambini: esame della refrazione

Per i pazienti in età pediatrica è utile eseguire una visita in Cicloplegia. L’oculista utilizza un collirio ciclopegico che oltre a dilatare le pupille mette anche a riposo il muscolo che controlla la messa a fuoco del cristallino. Soltanto in questo modo è possibile misurare in maniera più puntuale i difetti visivi del bambino.

Con l’esame della refrazione, l’oculista valuta la capacità visiva del paziente. L’esame si rende necessario con i pazienti pediatrici che in genere sono poco collaboranti.

Ecco cosa si valuta con l’esame della refrazione:

  • l’acutezza visiva;
  • la sensibilità al contrasto;
  • la sensibilità cromatica;
  • la stereopsi, capacità visiva di percepire la profondità dello spazio;
  • la capacità accomodativa;
  • la motilità oculare;
  • il diametro pupillare;
  • le aberrazioni ottiche, differenza tra l’immagine effettiva, reale o virtuale, formata dal sistema e l’immagine che si voleva ottenere.

Cicloplegia in gravidanza

Le donne in gravidanza e durante l’allattamento dovrebbero usare con moderazione i colliri con atropina o altre sostanze cicloplegiche.

Fonti:

Manuale di Medicina Generale per specializzazioni mediche – Comprende estensioni online
di Frusone – Puliani – AAVV

Malattie dell’ Apparato Visivo di Miglior – Avitabile – Bonini – Campos – Mastropasqua

Roberta Bartolozzi

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