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Diabete, il killer silenzioso

Roberta Bartolozzi News & Events 5 Comments

L’organizzazione mondiale della sanità (OMS), in occasione della Giornata Mondiale della Salute 2016, si è focalizzata sul diabete presentando il primo rapporto su una patologia così tanto diffusa.

Perché il diabete?

Lo scorso 7 Aprile, si è tenuta la Giornata Mondiale della salute dedicata, quest’anno, alla grande sfida contro il diabete mellito di tipo 2, la più diffusa forma di glicemia (il 90% dei casi). Sono infatti 422 milioni le persone colpite (fonti dell’Istituto Superiore di Sanità) e questa cifra, purtroppo, è destinata ad aumentare nel prossimo futuro. Soprattutto nei paesi in via di sviluppo in cui la maggior parte delle persone convivono con il diabete.

Le cause principali del notevole aumento del diabete sono: l’incremento della popolazione mondiale, gli stili di vita non sani e di conseguenza l’ obesità.

Come si può sconfiggere il diabete

L’obiettivo che si prefigge l’OMS è quello di sconfiggere il diabete. In che modo? Aumentando la prevenzione, rafforzando la cura ed infine migliorando la sorveglianza.  

La prevenzione è di fondamentale importanza per combattere questa patologia cronica.
Solo cambiando lo stile vita si può contrastare, o comunque ridurre il rischio, di contrarre il diabete mellito di tipo 2. Sono due i cambiamenti che andrebbero seguiti:

  1. un esercizio fisico regolare;
  2. un’alimentazione sana.

Anche una maggiore consapevolezza dei rischi e delle conseguenze a cui si va incontro con il diabete potrebbe spingere molte più persone a condurre uno stile di vita sano. Spesso si pensa, erroneamente, che solo le persone anziane si ammalano di glicemia, oppure coloro che mangiano troppi dolci. Non è assolutamente vero, poiché il diabete di tipo 2 può colpire persone di ogni età, e non soltanto quelle che mangiano tanti dolci. Lo stile di vita errato influisce nel suo sviluppo.

Per evitare le numerose complicazioni associate al diabete, è essenziale anche la sorveglianza con diagnosi precoce, ma spesso è più facile a dirsi che a farsi, sopratutto nei paesi più poveri.

 

Roberta Bartolozzi