Vaccinazione meningite: ci sono controindicazioni?

Roberta Bartolozzi Malattie infettive

La vaccinazione contro la meningite batterica è molto importante perchè può aiutare a prevenire questa grave malattia. Dovrebbero vaccinarsi tutti i giovani e i soggetti a rischio.

Vaccinazione meningite: quanti vaccini esistono?

La meningite batterica è una pericolosa infiammazione delle meningi (il rivestimento del cervello) e del midollo spinale. In Italia sono disponibili 5 tipologie di vaccino:

  1. il MenC che protegge contro il sierotipo C
  2. il trivalente contro i sierogruppi A,C,W,Y
  3. quello contro il meningococco B
  4. quello contro l’emofilo di tipo B
  5. quello contro lo pneumococco

Perché gli adolescenti hanno bisogno di un vaccino contro il meningococco?

Delle persone che ogni anno si ammalano di meningite meningococcica, un terzo sono adolescenti e giovani adulti. Il 15% di coloro che si ammalano poi muore, anche con il trattamento antibiotico. Il 20% avrà sequele permanenti, come la perdita dell’udito o un danno cerebrale.

L’immunizzazione è molto importante perchè può aiutare a prevenire questa grave malattia. Dovrebbero vaccinarsi tutti i giovani e i soggetti a rischio. Vediamo quali sono:

  • Tutti i bambini di età compresa tra 11 e 18 anni o alcuni bambini più piccoli particolarmente vulnerabili
  • Chi è stato esposto alla meningite durante un focolaio
  • Chiunque viaggia o vive dove la meningite è comune, come nell’Africa subsahariana
  • Le reclute militari
  • Le persone con alcuni disturbi del sistema immunitario o una milza danneggiata o mancante (asplenia).
  • Chi soffre di talassemia
  • In presenza di diabete
  • Chi soffre di malattie epatiche

Cos’è la meningite batterica? Quanto è diffusa?

La meningite batterica è la più frequente tipologia di meningite. Il meningococco ne è la principale causa. Si tratta di  una patologia alquanto grave che può anche diventare letale. Gli adolescenti risultano essere quelli più colpiti.

Si tratta di un’infezione purulenta (costituita da pus) acuta all’interno dello spazio subaracnoideo. Si associa a una reazione infiammatoria del sistema nervoso centrale che può portare a:

  • un abbassamento del livello di coscienza
  • convulsioni
  • innalzamento della pressione intracranica
  • ictus

Le meningi, lo spazio subaracnoideo e il parenchima cerebrale, sono spesso tutti coinvolti nella reazione infiammatoria (meningoencefalite)

La meningite batterica è la forma più comune di infezione del sistema nervoso centrale. Negli Stati Uniti si stimano 2,5 casi ogni 100.000 abitanti. L’epidemiologia ( la diffusione della malattia) è cambiata molto negli ultimi anni grazie alla crescente diffusione dei vaccini. In particolare è in declino l’incidenza di meningite dovuta a:

  • Haemophilus influenzae
  • Neisseria meningitidis.

Attualmente i microorganismi maggiormente responsabili delle meningiti batteriche sono lo Streptococcus pneumoniae (50%), N.meningitidis(25%), streptococco di gruppo B(15%) e Listeria monocytogenes (10%). H. influenzae è responsabile di meno del 10% dei casi.

Chi non dovrebbe vaccinarsi contro il meningococco? I rischi

Una persona non dovrebbe vaccinarsi  contro la meningite se:

  • Ha avuto in passato una reazione allergica grave a un vaccino contro il meningococco  o verso qualsiasi componente del vaccino
  • È moderatamente o gravemente malato (ricordati di farlo quando poi starà bene!)
  • Ha sofferto della sindrome di Guillain-Barrè

Le donne in gravidanza possono farsi il vaccino contro il meningococco, ma è consigliato solo per coloro che presentano alcuni problemi immunitari o quelle che potrebbero esserne esposte.

Quali sono gli effetti collaterali dei vaccini meningococcici?

Gli effetti collaterali lievi possono manifestarsi in circa la metà di coloro che fanno il vaccino. Tra questi troviamo:

  • rossore o dolore nel punto in cui viene iniettato il vaccino. Questi effetti collaterali non durano più di 1 o 2 giorni.

Gli effetti collaterali gravi sono rari e possono includere febbre alta, debolezza e cambiamenti nel comportamento. Il più grave è sicuramente la Sindrome di Guillan Barrè. Si tratta di una polinevrite acuta che si manifesta con paralisi di gambe e braccia. In alcuni rari casi questa malattia può essere letale: quando la paralisi si estende ai muscoli della respirazione o del sistema nervoso autonomo.

Possono verificarsi anche gravi reazioni allergiche in pochi minuti o poche ore dalla vaccinazione. Di seguito sono indicati i segni e i sintomi scatenati da una reazione allergica. Vediamo quali sono:

  • Problemi respiratori
  • Respiro affannoso
  • Orticaria
  • Pallore
  • Debolezza
  • Tachicardia
  • Vertigini

I vaccini contro la meningite

VACCINO CONTRO MENINGITE B

Questo tipo di vaccino andrebbe fatto al neonato che non abbia ancora compiuto un anno di età. Soltanto alcune regioni lo distribuiscono gratuitamente:

  • Basilicata
  • Liguria
  • Puglia
  • Toscana
  • Veneto
  • Sicilia
  • Friuli Venezia Giulia
VACCINO MENINGITE C

Questo tipo di vaccino è gratuito e si somministra a 13 mesi. Tuttavia anche gli adolescenti dovrebbero farlo. Ai bambini vaccinati si consiglia un rischiamo.

VACCINO CONTRO L’EMOFILO DI TIPO B E PNEUMOCOCCO

E’ un vaccino gratuito e va fatto entro il primo anno di vita, o  per gli adulti oltre i 65 anni di età

Vaccino meningite: SI o NO?

La risposta è: dipende. Dovrebbero vaccinarsi soltanto determinate categorie di persone, ossia:

  • i bambini
  • i professionisti sanitari (medici, infermiere, personale che lavora in ospedale)
  • chi è solito frequentare spesso locali molto affollati
  • chi viaggia molto o proviene o intende andare nei paesi dell’Africa Subshariana
  • i soggetti più vulnerabili che soffrono di particolari patologie
  • gli anziani

Articolo revisionato dal Dott. Amico

Roberta Bartolozzi