fuoco di sant'antonio

Quali sono i sintomi iniziali del fuoco di sant’antonio?

Marco Giglia Malattie infettive 10 Comments

Al suo esordio i sintomi del fuoco di Sant’Antonio non sono facili da riconoscere in quanto alcuni di questi sono  aspecifici come il mal di testa e il malessere diffuso.

I sintomi iniziali del fuoco di Sant’Antonio

L’arrossamento è il primo segno evidente, seguito da una sensazione di bruciore, dolore e fastidio intenso. Dopo qualche giorno vediamo apparire delle piccole bolle, tipiche dell’herpes. Vediamoli nel dettaglio.

I sintomi iniziali del fuoco di sant’antonio sono i seguenti:

  • iperalgesia, eccessiva sensibilità ai dolori
  • ipoestesia, diminuita sensibilità ai dolori
  • rigidità dei muscoli
  • inappetenza, mancanza di appetito
  • dolore al dermatomero interessato (porzione di cute innervata da un nervo).

A questi sintomi segue il sintomo iniziale tipico, ovvero l’intorpidimento o formicolio di una ben circoscritta parte del corpo e un dolore urente e puntorio. Questo si verifica perchè la malattia consiste in un’infezione che danneggia i neuroni sensitivi. Vale a dire quelle cellule del sistema nervoso specializzate nella trasmissione al cervello di tutto ciò che la pelle e gli organi di senso sono in grado di avvertire: caldo, freddo, dolore, sensazioni tattili, pressione e altre ancora. I neuroni, lesionati dal virus, in questo caso inviano al cervello sensazioni dolorose.

Nei bambini il fuoco di Sant’Antonio è spesso indolore, mentre gli anziani hanno più possibilità di sviluppare lo zoster con l’invecchiamento, e la malattia tende a essere più grave con l’instaurarsi di una nevralgia post-erpetica.

Cos’è il fuoco di Sant’Antonio?

Il fuoco di Sant’Antonio o herpes zoster (dal greco “herpes” = “serpe” e “zoster” = “cintura” in quanto i sintomi che descrivono la patologia sono spesso descritti come “un serpente infuocato che cinge o si annida nel corpo”) è causato dallo stesso virus della varicella, ovvero il virus varicella-zoster (VZV) o herpesvirus varicellae. Nel video che segue il Prof. Antonio Di Pietro, direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano, ci illustra in cosa consiste il fuoco di sant’antonio.

L’infezione primaria è rappresentata dalla varicella che si acquisisce tramite contagio respiratorio, alla quale segue la produzione di anticorpi da parte del sistema immunitario atti a debellare l’infezione che tuttavia non impediscono la permanenza del virus, il quale sopravvive mantenendosi in una fase di latenza all’interno dei gangli sensitivi dei nervi cranici o spinali, protetto dai rivestimenti di questi nervi.

L’herpes zoster consiste nella riattivazione sporadica del virus, per lo più negli adulti, in seguito ad alterazione del sistema immunitario o della potenza patogena del virus e può avvenire anche decenni dopo la contrazione della varicella. Esso insorge di frequente negli anziani e nelle persone con malattie del sistema immunitario o sottoposte a cure, come la chemioterapia e la radioterapia, che danneggiano, anche se in modo passeggero, i meccanismi di difesa contro le infezioni. Insorge anche in persone sane ma sottoposte a stress che compromettono la risposta immunitaria. L’herpes zoster è molto comune e in genere 1 individuo su 10 svilupperà la malattia nel corso della vita.

Fuoco di Sant’Antonio: come si manifesta

Dopo alcuni giorni la zona dolorante comincia ad arrossarsi, a questo arrossamento segue la comparsa del rash cutaneo caratteristico della fase iniziale del Fuoco di Sant’Antonio, con la formazione di bollicine ripiene di liquido che ricordano nell’aspetto quelle della Varicella e che si distribuiscono lungo il decorso del nervo o dei nervi (dermatomeri) in cui il virus era nascosto: più spesso sul torace, lungo le coste, ma anche in altre sedi. Si viene così a formare una “cintura” che ha dato il nome alla malattia. Queste bollicine, simili a vesciche e ripiene di liquido trasparente, si accrescono in numero e si raggruppano; in questa fase il Fuoco di Sant’Antonio giunge al suo massimo sviluppo e da questo momento le vesciche, ora ripiene di sangue, cominciano a seccare, trasformandosi in croste che dopo una decina di giorni cadono spontaneamente lasciando cicatrici di colore bianco latte. Esiste una forma detta zoster sine herpete (zoster senza herpes), molto rara (4-5% dei casi) in cui non si ha il rush cutaneo. Oltre all’eruzione può esserci malessere generale, febbre, brividi, mal di testa e di stomaco. Lo sfogo cutaneo non procura prurito, come nella Varicella, ma dolore e bruciore.

L’herpes zoster può colpire altre zone oltre il torace con sintomi aggiuntivi a seconda del nervo coinvolto:

  • nell’herpes zoster oftalmico (10-25% dei casi) viene coinvolto l’occhio, e può causare congiuntivite, cheratite, uveite, iridociclite e infiammazione oculare cronica che può portare alla perdita della vista
  • l’herpes zoster otico risulta da interessamento del ramo sensitivo del nervo faciale (nervo intermedio di Wrisberg) e coinvolge quindi l’orecchio esterno, il condotto uditivo e il palato molle; può causare otalgia, perdita dell’udito e vertigini.

Fonti:

Medicina interna sistematica, Rugarli
Manuale di dermatologia medica e chirurgica, Giannetti-Rebora-Cainelli

Marco Giglia

Comments 10

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      Come scritto nell’articolo esiste una forma detta sine herpete, in cui non si ha la manifestazione cutanea

  1. Salve ho una bimba di 2 mesi e l’allatto il fuoco di Sant’Antonio è contagioso? Si può contagiare la varicella? Si può continuare ad allattare?

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      Salve, il virus si trasmette per via aerogena o per contatto diretto con le vescicole che contengono il virus.

  2. E quindi uno può averla riscontrata e non se ne è accorto perché senza eruzioni cutanee può averla scambiata per un altra malattia.

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  3. Salve, mio figlio(7anni)ha avuto il fuoco di San Antonio per due volte di seguito nel giro di due mesi ora si sta riprendendo dal secondo( entrambi sviluppati da sopra il sopracciglio fino a circa sopra l’orecchio). Mi devo preoccupare per questa recidiva?da cosa potrebbe dipendere?cosa posso offrirgli come prevenzione?
    Grazie per l’attenzione

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  5. salve, vorrei sapere se questo tipo di patologia .. fuoco di s.antonio ,se prima che mi accorgessi con le macchioline e che poi si sono esposta molte piu grandi….. molto prima avvertivo dolore alla schiena, alle gambe,dolore, alle natiche,nervo sciatico, un po di stanchezza generale. piu o meno vorrei sapere se questo tipo di virus erpes quanto tempo potesse stare all’interno prima di propogarsi all’esterno

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