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Candidosi, infezione da candida: un fastidioso disturbo intimo e non solo

Roberta Bartolozzi Malattie infettive 4 Comments

La candidosi è una patologia abbastanza comune che può colpire sia donne che uomini nelle parti intime, il cavo orale e il tratto gastro-intestinale.

Cos’è la candida e quando diventa candidosi

La candida è un fungo che in natura si trova ovunque e vive serenamente sugli animali, sugli oggetti inorganici, sugli alimenti e, dulcis in fundo, prolifera nell’organismo umano. Esistono più di 150 specie comprese nel genere della Candida ma fortunatamente soltanto alcune sono riconosciute come dannose per l’uomo. Le sottospecie con fattori altamente patogeni sono le seguenti:

  • candida albicans, la più comune della quale parleremo in modo approfondito;
  • candida tropicalis, compare raramente come agente patogeno di endocardite e Sepsis fungina, è in grado di proliferare senza dare sintomatologie;
  • candida glabrata, si trova di rado nelle colture insieme ad altri funghi;
  • candida parapsilosis, si riscontra nelle dermatomicosi e onicomicosi, alle volte sulle mucose e funge sempre da agente patogeno dell’endocardite fungina;
  • candida krusei provoca diarrea nei bambini e viene isolata dai bronchi, dalla vagina, dalle feci, dalle unghie e dalla saliva.

La specie più comunemente riscontrata nelle manifestazioni di tipo patologico è la candida albicans, un fungo, anche detto lievito, che fa parte dei saccaromiceti. Si definisce “saprofita” poiché si nutre di sostanze decomposte organiche. Si comporta in modo “opportunista” giacché vive nell’apparato gastrointestinale ma resta nell’ombra finché non trova nello stesso organismo umano le giuste condizioni per proliferare a dismisura.
Fintanto che non si verificano situazioni stressanti per il sistema immunitario, nessuno si accorge di ospitare questo fungo, non causa danni o sintomi di alcun genere. Nel momento stesso in cui cambiano le condizioni cliniche dell’organismo, il fungo della candida troverà terreno fertile per moltiplicarsi e causare seri problemi. È proprio in questo momento che la candida, fino ad allora semplice organismo dimorfico presente nella flora batterica, si trasforma in candidosi, un vero parassita in grado di attaccare diversi punti:

  • l’ecosistema vaginale;
  •  il cavo orale;
  • il tratto gastrico, intestinale o anche entrambi contemporaneamente.

Peraltro può presentarsi in forma leggera e in un solo distretto, o in forma acuta e invadere più aree corporee.

 

Candidosi orale, vulvare e gastro-intestinale: i sintomi

La candida si può manifestare sotto diverse forme, tuttavia predilige i distretti corporei più caldi e umidi. Se colpisce la bocca, provocando un fastidioso mughetto, può degenerare in una candida orale. Questa condizione, se non curata tempestivamente, può estendersi in altre zone del corpo umano come lo stomaco e l’esofago.

candida orale

candida orale

Il fungo patogeno attacca anche le aree della pelle altamente soggette a umidità e sudorazione, per esempio durante il periodo dell’allattamento si può verificare una situazione di candidosi al seno e ai capezzoli. Alle volte non vengono risparmiati neppure i dotti galattofori.

Quando scatena una brutta infezione vaginale ci si trova di fronte alla candidosi vulvovaginale, che può distinguersi anche in candida della vulva o delle labbra, secondo la gravità. In ogni caso la candidosi femminile merita un’attenzione particolare visto che in rari casi resta asintomatica, di solito si avranno dei sintomi precisi.I bruciori da candida sono comuni, accompagnati da un prurito spesso davvero intenso. Sono presenti perdite e la candida viene definita dalle pazienti come “ricotta” per via della sua consistenza e colore.

Si manifesta in talmente tanti modi che è di fondamentale importanza conoscerli al fine di intervenire e non permetterne la diffusione. La candida provoca dolore durante i rapporti sessuali, e questo è un ulteriore campanello d’allarme che qualcosa non va nelle parti intime.
Almeno il 78% delle donne, a partire dall’adolescenza, sviluppa un’infezione da candida.

Se la candidosi è vulvare i sintomi più comuni sono i seguenti:

  •  dolore durante la minzione e i rapporti sessuali;
  •  prurito;
  • perdite vaginali bianche e pastose;
  •  macchie biancastre sulla pelle adiacente all’area vaginale;
  • chiazze sulla cute che si estendono anche fino alle cosce, natiche e schiena.

Purtroppo i sintomi stessi dipendono dal grado infettivo della candidosi, le irritazioni e gli arrossamenti sono comuni ma non indicativi. Può esservi una candida femminile in atto anche in assenza di uno o più sintomi riportati sopra.

La candida orale è altrettanto fastidiosa e complicata da gestire a livello sintomatologico:

  • macchie bianche sulla lingua;
  •  puntini bianchi all’interno della bocca;
  • placche doloranti nella gola;
  • difficoltà nel deglutire;
  • alito cattivo e sgradevole sensazione di amaro in bocca;
  • arrossamento del cavo orale;
  • angoli della bocca screpolati;
  • bruciore linguale.

La candidosi, in qualunque modo si manifesti, non va presa sotto gamba. Se trascurata può sfociare in candida intestinale con ripercussioni serie e sintomatologie sia gastrointestinali, sia muscolari che immunologiche.

La candida colpisce anche l’uomo

Il fatto che la candida colpisca prevalentemente le donne porta a pensare che gli uomini ne siano esenti. Questo è un grave errore, specie perché la candida nell’uomo può essere asintomatica. È provocata esattamente dallo stesso agente patogeno che provoca candidosi nelle donne: il fungo candida albicans.

Quello che cambia nei due sessi è la tipologia di manifestazione: nell’uomo si può riscontrare una candida del glande. Infiammazione davvero fastidiosa, detta anche balanite perché può intaccare anche il balano prepuziale. Se non viene tempestivamente trattata, può facilmente dilagare in una candidosi scrotale e raggiungere senza grandi difficoltà la zona anale e perianale.

I sintomi di una candidosi maschile, comuni anche alle donne, sono:

  • eruzioni cutanee in diverse zone umide del corpo;
  • candidosi orale (mughetto).

Se l’infezione è localizzata solo ai genitali si avranno le seguenti sintomatologie:

  • rossore su tutta l’area genitale;
  • piaghe bianche o rossastre;
  • bruciore;
  • prurito più o meno intenso.

Quando sfocia in candidosi uretrale purtroppo si avvertiranno notevoli fastidi anche durante la minzione. In presenza di alcune, o tutte queste manifestazioni, è piuttosto semplice porre diagnosi di candidosi maschile. Tuttavia se resta per lo più asintomatica ma si ha anche il sospetto di averla sviluppata è bene sottoporsi a test più approfonditi come chimico-fisica delle urine.

Le cause di una candida nell’uomo sono molteplici:

  1.  rapporti sessuali con una donna affetta da candidosi;
  2.  immunodeficienze;
  3. detergenti intimi scadenti che favoriscono la proliferazione fungina;
  4.  uso prolungato di antibiotici;
  5.  cattiva igiene personale.

Le terapie, invece, non sono diverse e la tempestività è altrettanto necessaria.

Come si diagnostica la candida

La diagnosi di candidosi di solito viene effettuata in modo diverso secondo il distretto corporeo infettato. Vediamo quali sono gli esami necessari per la diagnosi di una candidosi.

  1. Semplice visita dermatologica, andrologica, ginecologica o pediatrica, secondo il soggetto colpito. Si esaminano le zone visibili a occhio nudo e si passano in rassegna i sintomi riferiti.
  2. Il tampone da candida per via vaginale si esegue mediante fasi capillari. Viene verificato il PH della vagina, la quantità di lattobacilli e cellule presenti e la colorazione di Gram. Si procede poi a un controllo dei leucociti, che in condizioni normali non devono esserci, e l’alterazione della flora batterica con presenza di funghi.
  3. Il metodo microscopico prevede un’analisi delle secrezioni vaginali per la donna, e delle secrezioni sotto il prepuzio per l’uomo.
  4. Il tampone uretrale raccoglie la quantità di cellule e di essudato necessarie all’analisi.
  5. Il pap-test preleva un quantitativo cellulare dal collo dell’utero.

Naturalmente se l’infezione è nel cavo orale servirà un tampone linguale oppure orofaringeo. Se si sospetta un interessamento gastrointestinale, in rari casi, si può ricorrere al prelievo bioptico tramite colonscopia o gastroscopia.

Le principali cause

Le cause di una candidosi sono molteplici considerando che si tratta di un’infezione endogena più che da contagio.
Tra le cause più comuni c’è sicuramente un brusco abbassamento delle difese immunitarie e l’utilizzo di antibiotici.

La candida da antibiotico sopraggiunge in seguito a trattamenti lunghi che alterano la flora batterica e donano al fungo albicans un terreno sul quale proliferare. Questa condizione può verificarsi anche in seguito a:

  • somministrazione di vaccini;
  •  alcune tipologie di farmaci;
  •  terapie a base di corticosteroidi;
  •  malattie debilitanti.

Tra le immunodeficienze che possono condurre a un’infezione da candida c’è l’HIV, che può sfociare in candidosi orale, esofagea e orofaringea da HIV. Purtroppo vi è una correlazione anche con il papilloma virus; hpv e candida sembrano andare molto d’accordo.
L’igiene orale e la cattiva alimentazione agevolano l’alterazione della flora batterica con conseguente e potenziale candidosi frequente.
La trasmissione sessuale ha un ruolo piuttosto marginale rispetto ad altre infezioni genitali, mentre le abitudini errate possono concorrere all’insorgenza. Per abitudini cattive s’intende: abbigliamento stretto, biancheria intima di tipo sintetico e detergenti intimi scadenti.
Non vanno poi dimenticate le cause non cliniche ma comunque altrettanto importanti. La vita frenetica, il cattivo umore e i problemi possono causare una candida da stress.

Candida recidivante e cronica

La candidosi recidivante è definita tale quando la candida non passa e gli episodi sono intensificati, frequenti e ravvicinati.
Se il fungo prolifera in modo inarrestabile siamo di fronte a una candida recidiva e cronica. I sintomi sono gli stessi dell’episodio isolato ma s’intensifica il dolore durante i rapporti sessuali, il bruciore vulvare e una scarsissima leucorrea. Quando ci si accorge che la candidosi è persistente bisogna rivolgersi immediatamente al medico che troverà il modo di arrestarne il processo. Si rischia d’incorrere in una candidosi invasiva profonda con potenziale interessamento esofageo e mucocutaneo cronico.
La candidosi disseminata non trattata può condurre a lesioni precancerose dette anche da candidosi iperplastica cronica.

Come si cura

La cura della candida albicans prevede la somministrazione di farmaci antimicotici. La terapia si differenzia in base al soggetto, alla gravità e alla zona colpita.

Per la candidosi mucocutanea s’impiegano farmaci per via topica, con l’associazione di una terapia sistemica nel caso di candidosi disseminate o croniche.

Per le candidosi nei pazienti con sistema immunitario compromesso si effettua sempre e subito la terapia sistemica.

Gli antimicotici più utilizzati sono i triazoli e imidazoli che funzionano anche come inibitori del citoplasma fungino. Il ketoconazolo nella candidosi trova impiego ma meno frequentemente per via di taluni effetti tossici riscontrati a carico del fegato. La nistatina viene solitamente prescritta per la candida cutanea, orale e genitale, quindi nelle forme topiche. Il fluconazolo è un farmaco d’elezione nella candidosi, anche acuta, solo la candida krusei e glabrata si mostrano resistenti al fluconazolo. Molto spesso, infatti, la candida si cura con il diflucan che, tra i farmaci a base di fluconazolo, è tra i più efficaci.

Le terapie per la candidosi maschile sono le stesse utilizzate per curare quella femminile. Nella donna si usano anche le lavande da candida che servono a riequilibrare il PH e alleviare i fastidi.

La candida, l’omeopatia e le cure naturali viaggiano su una buona linea di comunicazione, integratori come il kolorex possono riequilibrare la flora batterica saprofitica.

Sono di grande aiuto anche i fermenti lattici per le candidosi e a tal proposito si segnala una bevanda naturale ottima per ripristinare i fermenti probiotici: il kefir.
È importante non sottovalutare l’importanza di una dieta sana, ricca di vitamine, proteine, batteri utili e omega 3, in associazione ai trattamenti farmacologici.

La durata

Da quando il fungo della candida inizia a proliferare nell’organismo umano, può trascorrere anche molto tempo prima del manifestarsi dei sintomi. Tuttavia il periodo d’incubazione medio è compreso tra i 4 e i 7 giorni. Una candidosi orale ha una durata media di 8 giorni, massimo di 2 settimane. Il suo prolungarsi oltre queste tempistiche deve far sospettare una resistenza ai trattamenti che si stanno eseguendo, oppure il sopraggiungere di una candida cronica.

La terapia che si basa sulla somministrazione di farmaci per via orale dura da tre a sette giorni, secondo la gravità dell’infezione, il tipo di medicinale scelto dal medico e il sesso del soggetto.

Durante tutto il periodo del trattamento farmacologico, e finché non si è sicuri di aver debellato la candida, è importante l’impiego di preservativi. Il rischio contagio per il partner, esiste per tutta la durata della terapia.
Si suggerisce sempre di trattare anche il partner nei casi specifici di candidosi vulvogenitali, per non rischiare una continua trasmissione di tipo circolare.

Candidosi in gravidanza e nei bambini

La candida in gravidanza è una condizione che si verifica di frequente.

Durante questi nove mesi le donne sono più esposte all’infezione fungina perché hanno un naturale aumento di estrogeni. Tale condizione crea un terreno fertile e favorevole, certamente molto gradito al fungo della candida albicans. Le stime parlano di almeno il 40% di donne in gravidanza affette da candida. Fortunatamente però non è il caso di creare allarmismi perché non rappresenta un pericolo né per la futura mamma e né per il nascituro. Se resta asintomatica non sono neppure necessari dei trattamenti specifici, se invece compaiono delle sintomatologie, il trattamento antimicotico è doveroso.

Possono comparire come sempre bruciori, pruriti e perdite; il ginecologo deciderà se somministrare gli antimicotici sotto forma di ovuli, creme vaginali, candelette o preparati topici. Il tutto in accordo con la gravidanza in atto, ossia nessun farmaco dannoso per il feto.
Superati i 9 mesi di gestazione può sopraggiungere una candidosi al seno durante l’allattamento. Può interessare i capezzoli oppure i dotti mammari con sintomatologie diverse:

  • bruciore ai capezzoli durante la poppata;
  •  forti dolori al seno;
  • capezzoli doloranti anche dopo l’allattamento.

Uno qualunque di questi sintomi deve far sospettare la candidosi al seno e deve far ricorrere al consulto medico.

La candida nei bambini è abbastanza frequente. Si tratta comunque di un’infezione fungina che può interessare diversi distretti corporei. Se interessa la bocca viene comunemente chiamata mughetto, causa una spiacevole irritazione sia esterna sia interna nella bocca del bimbi. Può insorgere anche sotto forma di candidosi da pannolino e, anche nei bambini, estendersi a candidosi genitale. Questo accade poiché all’interno del pannolino si ricrea un luogo umido e caldo, soprattutto tra le pieghe della pelle. I microrganismi dei miceti, in particolare quelli della candidiasi, proliferano in modo perfetto in tali ambientazioni. Si possono formare così delle chiazze eritematose e delle pustole piccole ma in gran numero; la durata di tale infezione è variabile.

Bisognerà tenere la zona del neonato costantemente pulita, mai bagnata e quindi andrà cambiato più spesso il pannolino. In questo modo la zona genitale e tutta l’area a contatto con il pannolino resterà asciutta e non fornirà altro terreno fertile ai miceti. In due, massimo tre giorni dovrebbe passare, altrimenti è necessario rivolgersi al pediatra. Rientra tutto in una condizione piuttosto consueta, tuttavia se il neonato dovesse continuare a contrarre il mughetto in modo recidivo bisogna consultare un medico. Specie se il bambino ha più di nove mesi, la candida potrebbe essere il campanello d’allarme di altre problematiche che è bene conoscere e trattare per tempo.

La trasmissione della Candida

Il contagio della candida genitale può avvenire attraverso rapporti sessuali con un partner infetto o non completamente guarito. Certamente vi sono malattie a trasmissione sessuale molto più significative di questa, tuttavia la trasmissione della candidosi per via sessuale esiste e pertanto va considerata.

Se si presenta una candidosi vulvare, i rapporti sessuali non protetti sono da evitare, come la condivisione di asciugamani intimi.
Il contagio della candidosi orale segue un interessante filo logico. A livello tecnico non sarebbe contagiosa, tuttavia baciando una persona affetta da candida orale si ha un incremento dei funghi. L’organismo potrebbe gestire questo fattore oppure no; nel secondo caso si svilupperebbero presto i sintomi di un mughetto da candida orale.

Fonti:

Harrison’s, “Principles of Internal Medicine”, 2012 XVIII Edizione, McGraw Hill

Roberta Bartolozzi

Comments 4

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  3. Sono un vecchio di 87 anni e da qualche mese soffro di qualcosa che penso sia una candidosi.
    Lingua bianca specie al mattino appena sveglio. Bianca ma senza macchie di alcun genere. Bocca sempre amara indipendentemente dalla digestione che è sempre ottima qualunque cosa io mangi.
    Produzione di una sostanza trasparente che sembra catarro ma non ha niente a che fare con i bronchi polmoni eccetera….mi sembra si formi all ingresso dello stomaco. Me lo ritrovo al mattino appena sveglio e lo espettoro facilmente. Poi durante la giornata continua a riformarsi. Ho la bocca sempre secca e una gran sete. Qualche volta una ogni paio di mesi, mi viene una febbriciattola di 37 / 37.2 e un senso di spossatezza con sonno , incredibile. dura due o tre giorni.
    Quattro mesi fa ho rotto il femore ed ho passato tra ospedale e Istituto di riabilitazione oltre tre mesi, Mi hanno sottoposto ad ogni tipo di esame e controllo e sono risultato totalmente sano.
    purtroppo ho 87 anni!!
    il mio medico di famiglia non ci capisce niente e mi ha detto di fare degli sciacqui di bicarbonato…..
    mi potete per piacere dire qualcosa?
    Grazie mille

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