LINFONODI DEL COLLO INGROSSATI: QUALI SONO LE CAUSE? BISOGNE AVERE PAURA?

Raluca Elena strachinariu Linfonodi

Linfonodi del collo: cosa sono e il loro ingrossamento

I linfonodi sono organi ovoidali o tondi con dimensioni variabili da pochi mm a più di 1 cm. Sono all’incirca 600 e sono situati lungo le vie linfatiche che trasportano la linfa, liquido contenente molti globuli bianchi, per lo più linfociti, incaricati della difesa immunitaria contro virus, batteri e cellule tumorali. Infatti, questi veri “guardiani” ci difendono richiamando e producendo anticorpi e li possiamo trovare in zone strategiche come il collo, le ascelle, l’addome, l’inguine. I linfonodi del collo si suddividono in base alla collocazione in:

  • cervicali,
  • sopra-clavicolari,
  • sotto-mandibolari
  • sotto-mentali. Se c’è un accumulo eccessivo di globuli bianchi al loro interno essi risultano ingrossati alla palpazione e si parla di linfoadenopatia, in quanto la massiccia produzione di anticorpi, in grado di degradare le sostanze nocive che ci penetrano dentro, portano ad un aumento del volume dei linfonodi.

Cause della linfoadenopatia del collo

I linfonodi del collo ingrossati rappresentano il più delle volte una risposta normale del sistema immunitario ad un’infezione. Si parla in questi casi di linfonodi reattivi e l’ingrossamento è spesso accompagnato da rossore della cute, dolore, difficoltà a deglutire e a respirare, spossatezza, febbre e mancanza di appetito che ci indicano pertanto la presenza di un’infiammazione dovuta ad un’infezione in corso le cui cause scatenanti possono essere: influenza, raffreddore, bronchite, tonsillite, otite, sinusite, gengivite, ascesso dentale, parotite o faringite, quest’ultima stando ad indicare il comune mal di gola. Tra le cause più frequenti ricordiamo anche la mononucleosi di origine virale, conosciuta anche come malattia del bacio, poiché si trasmette con la saliva, la toxoplasmosi (malattia parassitaria) e la tubercolosi. Anche nel caso di infezione da HIV i linfonodi del collo possono ingrossarsi durante la fase di infezione acuta, dopo aver superato il periodo di incubazione che dura all’incirca 4 settimane dal contagio. In rare situazioni, la causa dell’ingrossamento può dipendere da malattie immunitarie come l’artrite reumatoide o il lupus.

Linfonodi del collo ingrossati nei bambini

Molto spesso sono i bambini a soffrire di infezioni a gola e orecchie e infatti è molto comune trovare ingrossati i linfonodi del collo, presenti più superficialmente rispetto agli altri e quindi più soggetti a ingrandimento. Inoltre i loro linfonodi sono mediamente più grandi rispetto a quelli degli adulti, perché il tessuto linfatico aumenta dalla nascita fino a 8-11 anni, riducendosi in seguito. Esistono infine i cosiddetti “bambini linfatici”, predisposti cioè naturalmente all’ingrossamento dei linfonodi per via della loro elevata sensibilità.

Quando avere paura dei linfonodi ingrossati del collo

Nel 90% dei casi le cause dell’ingrossamento dei linfonodi sono del tutto trattabili, ma nel caso in cui l’ingrossamento persistesse per più di 4 settimane o aumentasse di dimensioni oltre i 2 cm o si presentasse dai contorni irregolari e privo di simmetria (presente cioè solo sulla parte destra o sinistra della regione del collo) è il caso di rivolgersi tempestivamente al medico per ulteriori accertamenti. Questi segni insieme alla mancanza di dolore o febbre sono un campanello d’allarme, volto ad attivarci per comprendere la causa e risolvere il problema. Essendo superficiali i linfonodi, risultano osservabili tramite ecografia ed è quest’ultima l’esame che viene richiesto di solito in prima istanza. Tuttavia il medico può far eseguire una biopsia ovvero l’aspirazione di tessuto linfoide o l’asportazione del linfonodo per analizzarne la natura. La biopsia è necessaria quando tra i sintomi annoveriamo perdita di peso, sudorazione e spossatezza persistente o quando si esclude un’eziologia infettiva.

Tumori e linfonodi ingrossati del collo

L’esclusione dell’eziologia infettiva fa volgere lo sguardo al medico verso una causa tumorale. Infatti, il linfoma non Hodgkin è un tumore maligno che prende origine proprio dal tessuto linfatico, mentre il linfoma di Hodgkin è caratterizzato dalla presenza di cellule tumorali giganti di Reed-Sternberg, che si originano nei linfonodi per poi diffondersi ad altri organi. Inoltre, i linfonodi del collo gonfi possono essere causati anche da leucemie o tumori alla gola o alla laringe.

Rimedi per i linfonodi ingrossati del collo

Per poter individuare una cura mirata è fondamentale individuare innanzitutto la causa. Infatti, nel caso dei linfonodi reattivi il medico può prescrivere una cura antibiotica ed antinfiammatoria per alleviare il dolore, mentre nel caso della tonsillite potrebbe essere necessaria l’asportazione chirurgica delle tonsille, una pratica frequentemente utilizzata nei bambini. Per curare i sintomi dell’ascesso dentale la terapia prevede l’uso di farmaci per contrastare l’infezione. Mononucleosi e toxoplasmosi necessitano soprattutto di riposo e di farmaci antipiretici per alleviare gli altri sintomi. Nel caso dei linfomi si può procedere con l’asportazione chirurgica dei linfonodi patologici, accompagnata da farmaci chemioterapici e radioterapia.

Raluca Elena strachinariu