sintomi ipertiroidismi

SINTOMI DELL’IPERTIROIDISMO

Lorenzo Margarone endocrinologia

L’ipertiroidismo è una condizione clinica in cui si rileva un aumento della concentrazione di ormoni tiroidei nel circolo ematico.

Come si manifesta ‘ipertiroidismo?

Gli ormoni tiroidei fisiologicamente producono degli effetti che riguardano più zone dell’organismo, in caso di una loro eccessiva presenza la sintomatologia può variare in base all’età di insorgenza, all’entità dell’eccesso e alle cause eziologica che stanno alla base.

I segni più comuni che si riconoscono nell’ipertiroidismo si manifestano nei vari distretti corporei.

Gli ormoni tiroidei fisiologicamente sono implicati nella regolazione del metabolismo, un sintomo evidente del loro eccesso è proprio un aumento del metabolismo basale, che comporta una conseguente perdita di peso con dimagrimento, sudorazione per via dell’incremento della termogenesi (produzione di calore) e riduzione dei livelli di colesterolo.

A livello intestinale si verifica un aumento della motilità peristaltica e le evacuazioni spesso sono diarroiche.

L’azione alterata da eccesso degli ormoni tiroidei porta anche un malfunzionamento nei confronti del muscolo cardiaco con diverse conseguenze come:

  • palpitazioni, cioè si “percepisce” il proprio battito cardiaco.
  • Tachicardia, ovvero un aumento dei battiti cardiaci.
  • Fibrillazione atriale, un’anomalia nella contrazione del muscolo cardiaco.
  • Aumento della volemia quindi della pressione arteriosa.
  • Scompenso cardiaco che è più facile riscontrare negli anziani.

Anche il sistema nervoso ne risente di questa disfunzione tiroidea manifestando tremori fini, stati di ansia, stress, labilità emotiva dove il paziente è facilmente irritabile, agitazione.

Debolezza e stanchezza muscolare sono evidenti solitamente nella muscolatura degli arti e del dorso, tanto che può risultare difficile tenere gli arti sollevati o addirittura alzarsi dalla sedia.

Un altro sintomo è la fragilità ossea, osteoporosi, data da un aumento del rimodellamento osseo e una riduzione dell’assorbimento intestinale del calcio.
In genere per quanto riguarda la parte anteriore del collo, dove tra l’altro si trova anatomicamente la tiroide, si forma il gozzo, che può essere uniforme, unilobulare o multilobulare a differenza della causa eziologica.

Il gozzo consiste nell’ingrossamento della tiroide che diventa visibile proprio nella porzione anteriore del collo, che se di grande volume, soprattutto nel multinodulare, si può presentare dispnea e disfagia, la prima consiste nella compressione della trachea, la seconda dell’esofago.

IPERTIROIDISMO NEI BAMBINI

Ci sono particolarità sintomatiche che riguardano sia l’età che il sesso, ad esempio nei bambini che manifestano ipertiroidismo, di cui generalmente la causa si riconduce a un passaggio degli anticorpi stimolanti i recettori TSH attraverso la placenta, nel periodo neonatale possono subire uno scarso accrescimento e ritardo mentale.

Il neonato presenterà tachicardia e irritabilità, protrusione dei bulbi oculari e scarsa crescita.

QUALI SONO I SINTOMI NELLA DONNA?

Innanzitutto le donne sono più colpite da questa disfunzione endocrina riguardante la tiroide, la sintomatologia è comunque uguale, una differenza rilevante che riguarda ovviamente solo il sesso femminile è la riduzione del flusso mestruale, il ciclo subisce delle variazioni sino a divenire assente ponendo la donna in una condizione di sterilità.

Anche l’uomo può soffrire di sterilità oltre che di eiaculazione precoce, mancanza di libido e difficoltà erettile.

Transitori ipertiroidismi si possono avere in gravidanza, soprattutto nei primi mesi.

L’ultima categoria rimasta in base all’età o al sesso di cui parlare sono gli anziani, in cui i sintomi di iperattività simpatica sono scarsi o assenti, sono più manifesti i sintomi all’apparato cardiovascolare

SINTOMI IPERTIROIDISMO AUTOIMMUNE

Oltre ai sintomi generali dell’ipertiroidismo e le caratteristiche in base all’età e al sesso, bisogna anche considerare gli aspetti caratteristici clinici causati dalle varie forme eziologiche, per esempio nel morbo di Basedow, di natura autoimmune, un sintomo distintivo è l’esoftalmo.

L’esoftalmo è il termine con cui si indica la prominenza degli occhi all’infuori, spesso le palpebre risultano edematose, incapaci di ricoprire la superficie dell’occhio che rimane esposta all’aria, questo può peggiorare il quadro disidratando la superficie oculare, si può verificare una lesione della cornea (membrana trasparente dell’occhio) e congestione della sclera, che sarebbe la porzione di colore biancastro.

L’esoftalmo da un tipico aspetto ansioso e impaurito alla mimica facciale, aspetto che viene rinforzato da altre alterazioni oculari come lo sguardo tipicamente fisso, la chemosi congiuntivale e la fotofobia (sensibilità alla luce che provoca dolore).

In quest’alterazione dei globi oculari può essere coinvolto un indebolimento dei muscoli estrinseci dell’occhio che favoriscono la protrusione verso l’esterno dell’orbita, contribuisce inoltre un accumulo di grasso nel tessuto dietro l’orbita.

All’esame di mobilità oculare diversi sono i segni che ci indicano la presenza del morbo di Basedow-Graves, per esempio:

  • Il segno di Von Graefe che consiste nel mancato abbassamento delle palpebre superiori quando si guarda verso il basso.
  • Il segno di Stellwagg, cioè la riduzione o assenza di ammiccamento il che impedisce la chiusura dell’occhio.
  • Il segno di Möbius che si riconosce nella incapacità di convergere gli occhi nella visione da vicino.
  • Il segno di Joffroy, cioè allo spostamento della visione verso l’alto, la fronte non si corruga cioè non si formano le caratteristiche grinze sulla pelle.

In circa il 5% dei casi Basedow, si manifesta mixedema pretibiale, una dermopatia rara che si presenta nella cute della regione tibiale della gamba, ne rende l’aspetto a buccia d’arancia, con presenza di noduli ed edema.

Un’altra patologia autoimmune, la tiroidite di Hashimoto che porta a una condizione contraria, cioè di ipotiroidismo, in alcuni casi tra i sintomi iniziali può vedere l’innalzamento dei livelli degli ormoni tiroidei.

Nell’ipertiroidismo causato da adenoma tossico invece, i sintomi sono prevalentemente a carico dell’apparato cardiovascolare con tachicardia e ipertensione. Può svilupparsi una necrosi ed un emorragia.
Generalmente l’esoftalmo è assente, come anche nel gozzo multinodulare.

Una particolare forma che spesso non dimostra sintomi, quindi asintomatico è l’ipertiroidismo subclinico, questo si ha quando le concentrazioni degli ormoni prodotti dalla tiroide rientrano tra i valori normali ma a cambiare è il livello del TSH che risulta basso.

Lorenzo Margarone