psoriasi

Psoriasi: cause, sintomi e cura

Roberta Bartolozzi dermatologia

Imprevedibile e irritante, la psoriasi è uno dei disturbi più fastidiosi e persistenti della pelle ed è anche il più comune. Colpisce il 2% della popolazione mondiale. È un’infiammazione cutanea cronica che si manifesta con placche e papule dalla forma rotonda ben delimitate tra loro e cosparse di squame di color argento. Queste lesioni possono provocare a tratti prurito.

Quali sono le cause?

Non è chiaro quale siano le cause scatenanti la psoriasi ma vi è un’evidente componente genetica. Potrebbe essere ereditariaIn effetti più della metà dei pazienti colpiti da psoriasi presenta uno o più familiari con la stessa patologia.

A volte la psoriasi si associa a :

  • obesità
  • diabete
  • malattie cardio-vascolari e ossee

La psoriasi può essere aggravata da:

  • infezioni
  • stress
  • farmaci (litio, beta-bloccanti, antimalarici)

Quali sono i sintomi? Come si manifesta?

La psoriasi consiste nella moltiplicazione delle cellule ad una velocità dieci volte più del normale. Quando le cellule sottostanti raggiungono la superficie della pelle e muoiono, compaiono delle placche rosse sollevate coperte da squame bianche. La psoriasi si manifesta in genere sulle ginocchia, sui gomiti e sulla testa ( cuoio capelluto), sugli occhi, e può anche colpire il busto, il palmo delle mani e la pianta dei piedi e i genitali. La psoriasi del viso (sopracciglia, la parte alta della fronte e l’attaccatura dei capelli) non è un evento comune, sono molto più colpite le altre parti sia del corpo che del cuoio capelluto. Esistono diversi tipi di psoriasi con segni e sintomi diversi. Di seguito le analizziamo una per una.

Psoriasi a placche (volgare)

Si tratta della forma più comune. I pazienti manifestano delle placche stabili che si allargano con lentezza e possono restare invariate per tanto tempo. In genere le zone più colpite sono:

  • gomito
  • ginocchia
  • piega interglutea
  • cuoio capelluto

Le placche generalmente si estendono simmetricamente. Questo tipo di psoriasi ha un decorso lento e non doloroso. Quasi mai guarisce spontaneamente.

Psoriasi invertita

Questa tipologia si manifesta nelle pieghe e in altre parti del corpo, tra cui:

  • ascelle
  • inguine
  • regione sottomammaria
  • ombelico
  • cuoio capelluto (sebopsoriasi)
  • palmi di mani e piedi
  • piante di mani e piedi

Le placche hanno dei confini netti e possono essere umidi e non desquamanti.

Psoriasi guttata

Detta anche psoriasi eruttiva. Si manifesta più comunemente nei bambini (psoriasi infantile) e nei giovani adulti. Colpisce in forma acuta nei pazienti che non hanno mai sofferto di psoriasi o in quelli che soffrono della forma cronica a placche. Le papule sono piccolissime, eritematose, desquamanti. Questo tipo di psoriasi si può manifestare dopo un’infezione delle vie respiratorie superiori da streptococchi beta emolitici.

Per diagnosticare la psoriasi guttata si rende necessaria la diagnosi differenziale di pitiriasi rosea e sifilide secondaria. 

Psoriasi pustolosa

Si manifesta sia in forma generalizzata che delimitata soltanto a palmi e piante di mani e piedi. Compare sotto forma di eritema con pustole e desquamazione. Nel caso in cui venga colpita la zona palmo-plantare, la psoriasi potrebbe essere confusa con eczema. Si associa ad alcuni segni e sintomi tra cui:

  • febbre molto alta intorno ai 39-40 gradi che dura per diversi giorni
  • eruzione generalizzata di pustole sterili su cute eritematosa.
  • eritrodermia (arrossamento con desquamazione)

I fattori di rischio di questa forma di psoriasi sono:

  • irritanti locali
  • gravidanza
  • farmaci
  • infezioni
  • sospensione di una terapia steroidea

Le conseguenze: problemi alle unghie e artriti

La metà dei pazienti colpiti da psoriasi manifesta dei problemi alle unghie tra cui:

  • pitting ungueale (depressioni puntiformi). Unghia a “ditale da sarta”
  • onicolisi: distacco della parte superficiale dell’unghia (lamina) dal letto
  • ispessimento delle lamine ungueali
  • ipercheratosi del letto dell’unghia

Non soltanto le unghie vengono colpite. Altre patologie anche piuttosto gravi sono associati alla psoriasi;

La cura

Come curare la psoriasi? Le cure per la psoriasi dipendono dal tipo, dall’area colpita e da quanto è estesa.

Innanzitutto va detto che l’idratazione costante della pelle è di fondamentale importanza. La psoriasi a placche potrebbe essere trattata con glucorticoidi a media potenza anche se alla lunga potrebbero perdere di efficacia e portare all’atrofia cutanea. Anche gli analoghi della vitamina D topico (calcipotriolo) e un retinoide (tazarotene) si sono dimostrati efficaci nei casi di psoriasi limitata e hanno sostituito farmaci come il coaltar ( catrame minerale), catrame vegetale, acido salicilico, antralina.

Nel caso di lesioni diffuse viene praticata la luce ultravioletta naturale o artificiale. Gli ultravioletti A  e B, in associazione con psoraleni sono risultati molto efficaci. L’unico problema è che a lungo termine i raggi ultravioletti sono dannosi e possono provocare il melanoma o tumori cutanei. La terapia con raggi ultravioletti è controindicata nei casi di pazienti che assumono ciclosporina e nei pazienti immunocompromessi si dovrebbe fare molta attenzione.

Se si è in presenza di psoriasi grave potrebbero essere usati dei farmaci sistemici: metrotexato, acitretina e ciclosporina. I glucorticoidi orali non dovrebbero essere usati a causa di una possibile insorgenza di psoriasi pustolosa, pericolosa per la vita, dopo la sospensione della terapia.

Per idratare la pelle e renderla più liscia riducendo la desquamazione si possono utilizzare delle creme emollienti che creano un film occlusivo atto ad impedire l’evaporazione dell’ acqua.

Farmaci di ultima generazione: le nuove cure

Nel 2016 è arrivato in Italia un nuovo farmaco biologico: il secukinumab, primo anticorpo monoclonale interamente umano  nel trattamento della psoriasi a placche di grado moderato a severo, nel caso sia richiesta una terapia sistemica. Le autorità sanitarie hanno approvato il nuovo farmaco sulla base di studi che hanno dimostrato che grazie a questa molecola si è arrivati a una cute esente o quasi da lesioni.  Il farmaco viene somministrato con un’iniezione sottocutanea.

Psoriasi e Dermatite psoriasica

La dermatite psoriasiforme è una forma di dermatite che ha sintomi simili a quelli della psoriasi però non sono propriamente la stessa patologia. Innanzitutto colpisce nella maggior parte dei casi i bambini e i neonati e in particolar modo nella zona del pannolino. I primi sintomi si manifestano con arrossamenti che con il passare del tempo si trasformano in lesioni puntiformi. A differenza della psoriasi che si manifesta in varie zone del corpo, nella dermatite psoriasiforme la sede principale delle lesioni è la zona del pannolino. Può succedere che dopo qualche tempo la dermatite peggiori trasformandosi in psoriasi con tutte le manifestazioni tipiche. La dermatite psoriasiforme solitamente passa in poche settimane.

Psoriasi: chi ne è più colpito?

La psoriasi colpisce circa 7,5 milioni di americani, secondo il National Institutes of Health. Questa patologia è più comune negli adulti rispetto ai bambini e colpisce allo stesso modo sia maschi che femmine.

La psoriasi colpisce:

  • Il 2% al 3% delle persone in tutto il mondo
  • Circa il 2,2% delle persone negli Stati Uniti
  • Alcune culture più di altre. In tutto il mondo, la psoriasi è più comune in Scandinavia e in altre parti del nord Europa. Sembra essere molto meno comune tra gli asiatici e si manifesta raramente nei nativi americani, secondo l’American Academy of Dermatology. 

Psoriasi e dieta

Chi soffre di psoriasi, oltre ad assumere i farmaci e tenere sotto controllo lo stress, si dovrebbe prestare attenzione all’alimentazione.

Una dieta sana con tanta frutta e verdura, proteine ​​magre e cereali integrali  è ideale per tutti e a maggior ragione per chi soffre di psoriasi.  Non esistono delle prove scientifiche ma evitare l’assunzione di alcuni cibi giova sicuramente alla salute. Di seguito i comportamenti da seguire:

  1. Limitare l’alcol
    Il legame tra alcol e psoriasi non è chiaro, ma gli esperti è consigliabile assumere alcol con moderazione. Per gli uomini, non più di due bicchieri al giorno, e per le donne non più di uno. Gli studi dimostrano che gli uomini che bevono eccessivamente non rispondono ai trattamenti per la psoriasi. A che la pelle migliora quando non si assumono alcolici. Inoltre se le condizioni sono molto gravi e si prendono alcuni farmaci, come il metotrexato e l’acitretina, il medico potrebbe consigliare di evitare l’assunzione di alcol.
  2. Assumere degli alimenti che combattono l’infiammazione. La psoriasi è una condizione infiammatoria.  Alcuni studi dicono che gli antiossidanti, come la vitamina C, la vitamina E, il beta carotene e il selenio, possono fare la differenza. E alcune ricerche sostengono che gli acidi grassi derivanti dall’olio di pesce possono rivelarsi utili.

In particolare si dovrebbero assumere i seguenti alimenti:

  1. Frutta e verdura, in particolare bacche, ciliegie e verdure a foglia verde
  2. Salmone, sardine e altri pesci ricchi di acidi grassi omega-3
  3. Erbe e spezie ricchi di antiossidanti, come timo, salvia, cumino e zenzero
  4. Olio d’oliva, semi e noci

E andrebbero assunti meno:

  1. Carni lavorate e zuccheri raffinati
  2. Carne rossa
  3. latticini

Sarebbe anche indicato raggiungere il peso forma. Le persone in sovrappeso o obese hanno una maggiore possibilità di ammalarsi di  psoriasi.

Articolo revisionato dal Dott. Giorgio Amico

Roberta Bartolozzi