CLAUDICATIO INTERMITTENS

Francesco D'Angelo Cardiologia

Con il termine claudicatio intermittens si intende un fenomeno doloroso, più o meno intenso, ad eziologia occlusivo/compressiva più frequentemente arteriosa, ma anche neurogena e venosa, cui spesso si associa affaticamento e perdita di sensibilità del territorio irrorato dall’arteria interessata dal processo occlusivo/compressivo. CAUDICATIO INTERMITTENS: CAUSE Le patologie che possono determinare claudicatio intermittens sono diverse e svariate, per fare ordine, si …

Cosa sono i fibrati?

Marco Giglia Cardiologia

I fibrati (derivati dell’acido fibrico) sono in genere i farmaci di prima scelta per il trattamento dell’ipertrigliceridemia grave e della chilomicronemia. L’intervento principale in queste patologie consiste nel ridurre gli alcolici e il più possibile il contenuto di lipidi nella dieta, ma i fibrati possono agire come “coadiuvanti”: aumentando da un lato l’eliminazione dei trigliceridi; diminuendo dall’altro la sintesi epatica …

Ablazione cardiaca: quando farla?

Marco Giglia Cardiologia

L’ablazione cardiaca viene effettuata in presenza di un aritmia, ovvero di un disturbo elettrico del cuore. Essa consiste nel causare un danno (in genere permanente) alle strutture cardiache responsabili o coinvolte nell’aritmia, o in prossimità di esse, in modo da renderle incapaci di generare o sostenere l’aritmia. Si utilizzano a tale scopo energia a radiofrequenza che viene erogata mediante cateteri …

Intervento di bypass aortocoronanico e aspettative di vita

Marco Giglia Cardiologia

L’intervento di bypass aortocoronarico è un metodo di rivascolarizzazione miocardica in caso di cardiopatia ischemica, una patologia in cui i vasi che portano il sangue al cuore (le coronarie) risultano occluse da placche aterosclerotiche, trombi o emboli. In questo caso il ripristino del flusso di sangue si ottiene suturando dei condotti vascolari, detti comunemente graft, alle coronarie malate, a valle …

Le statine per abbassare il colesterolo

Marco Giglia Cardiologia

Le statine sono la classe di farmaci di scelta per la riduzione dell’LDL e sono la classe di agenti ipolipemizzanti più ampiamente utilizzata. Le statine sono ben tollerate e possono essere assunte sotto forma di compresse giornaliere. Sono fondamentali nella prevenzione e nel trattamento della malattia cardiovascolare, possono essere infatti prescritte con la nota 13. Essendo la biosintesi epatica di …

Intervento di angioplastica

Marco Giglia Cardiologia

L’angioplastica è una tecnica con la quale è possibile trattare efficacemente le lesioni stenosanti su base soprattutto aterosclerotica, ma anche displasica e infiammatoria in quasi tutti i tratti vasali. La procedura consiste nella introduzione intrarteriosa percutanea di un catetere a palloncino che viene posizionato su una guida opaca a livello della stenosi e dilatato ad alta pressione sino ad un …

Dislipidemia: di cosa si tratta?

Marco Giglia Cardiologia

Le dislipidemie costituiscono un gruppo di alterazioni del metabolismo lipidico che si manifesta con un aumento (iperlipoproteinemia) o una riduzione (ipolipoproteinemia) della concentrazione delle lipoproteine plasmatiche e/o una loro alterazione qualitativa. Nella pratica comune si parla di dislipidemia mista per indicare un’alterazione quantitativa di più classi di lipoproteine. Uno dei più grandi problemi della dislipidemia è che questa risulta asintomatica. …

Arteropatia obliterante cronica periferica (AOCP)

Marco Giglia Cardiologia

L’arteropatia obliterante cronica periferica (nota con l’acronimo AOCP) è una patologia causata da una stenosi o da un’occlusione su base aterosclerotica dei vasi del circolo arterioso degli arti inferiori. Tipicamente si manifesta con la claudicatio intermittens. E’ una patologia molto frequente (2-6 casi ogni 1000 individui) e porta nel 2% dei casi alla perdita di un arto e nel 1,6-3,8% dei …

Iperomocisteinemia: cause, sintomi e terapia

Marco Giglia Cardiologia

Per iperomocisteinemia si intende il riscontro di valori di omocisteina nel sangue superiori al normale (20 μmol/L). L’iperomocisteinemia, anche lieve o moderata, è un marker di rischio cardiovascolaree: un alto tasso di omocisteina aumenta difatti di tre volte il rischio di ictus o infarto cardiaco; infatti i soggetti con alto tasso di omocisteina circolante (>100 μmol/L) hanno una predisposizione per …

Angina instabile: sintomi e diagnosi

Marco Giglia Cardiologia

L’angina instabile è una patologia che rientra tra le sindromi coronariche acute senza sopraslivellamento del tratto ST, insieme all’infarto miocardico acuto senza sopraslivellamento del tratto ST-T. Queste due entità, un tempo distinte, sono oggi raggruppate in una patologia clinica, perchè sia i meccanismi che portano all’insorgenza di questi quadri sia l’approccio clinico e terapeutico sono simili. La differenza principale consiste …