ischemia cardiaca

Ischemia cardiaca: cause, sintomi e cura

Roberta Bartolozzi Cardiologia

A volte basta un piccolo dolorino al torace per essere presi dall’ansia e temere di essere stati colpiti da un attacco di cuore. Nella maggior parte dei casi quel dolore non è altro che un semplice dolore intercostale. Tuttavia può succedere che dopo aver salito due rampe di scale si avvertono dei fastidi al torace, un senso di pesantezza e di pressione e un dolore al torace che si irradia anche alle braccia e alle spalle. In questo caso è meglio chiamare un medico, poichè potresti essere stato colpito da un’ischemia cardiaca, che non è un attacco di cuore ma è soltanto un avvertimento.

Cos’è un’ischemia cardiaca?

L’ischemia cardiaca, detta anche cardiomiopatia ischemica o angina pectoris, si verifica quando il muscolo cardiaco rallenta le sue funzioni vitali. Può derivare da un’occlusione di un’arteria coronarica. Nelle patologie che colpiscono l’arteria coronaria, si verifica che le arterie che forniscono il sangue al muscolo cardiaco, si restringono con conseguente diminuzione di ossigeno e sostanze nutritive. Ciò può causare gravi danni al cuore. Succede anche che il ventricolo sinistro del cuore si dilata indebolendosi inibendo la sua capacità di pompare il sangue, portando così ad un’ insufficienza cardiaca.

Il trattamento dell’ischemia cardiaca dipenderà dalla causa scatenante e dall’entità del danno subito dal cuore. In genere il medico suggerisce un cambiamento nello stile di vita, l’assunzione di alcuni farmaci e nei casi più gravi si può ricorrere alla chirurgia.

ischemia cardiaca

Tre tipologie di ischemia cardiaca sintomatica

  • Angina stabile è la più comune. Può essere innescata da un’attività fisica intensa o dallo stress. Di solito dura qualche minuto e scompare a riposo. Non è un  infarto, ma può essere un segno che ne annuncia la successiva presenza. In questo caso è necessario informare il medico.
  • Angina instabile, detta anche preinfartuale. Si verifica a riposo o quando non si stanno svolgendo attività fisiche. Il dolore può essere forte e persistente, e dura per più tempo. Può essere un segnale di infarto, quindi va consultato immediatamente un medico.
  • Angina di Prinzmetal (chiamata anche angina variante) è rara. Può verificarsi di notte mentre si dorme. Le arterie del cuore si restringono improvvisamente. Il dolore è molto acuto.

Cos’è un’ischemia cardiaca silente (asintomatica)?Quali sono i sintomi?

L’ischemia cardiaca transitoria è frequentemente asintomatica. Il monitoraggio con EEG eseguito in ambulatorio evidenzia nella maggior parte di pazienti con angina stabile cronica  tipica segni obiettivi di ischemia miocardica nel corso di episodi di dolore al torace quando il paziente non si trova in ospedale. Tuttavia molti di questi pazienti hanno degli episodi di ischemia asintomatica. L’insorgenza di frequenti episodi di ischemia (sintomatica e non) nella vita quotidiana indica un aumento di malattie coronariche gravi, ossia infarto o morte. Inoltre, i pazienti con ischemia asintomatica dopo un infarto hanno un rischio più elevato di manifestare un secondo evento coronarico.

Quali sono i principali sintomi e segni?

Non sempre un’ischemia cardiaca si presenta con sintomi ben riconoscibili. Spesso però vengono percepiti:

  • stanchezza estrema
  • fiato corto
  • vertigini
  • svenimenti
  • dolore al petto e pressione, noto come angina
  • palpitazioni
  • gonfiore nelle gambe e nei piedi, noto come edema
  • gonfiore nell’addome
  • tosse o congestione, causata da fluidi nei polmoni
  • difficoltà a dormire
  • aumento di peso

In quale parte del corpo si avverte il dolore?

Il tipico paziente colpito da ischemia cardiaca è un uomo di oltre 50 anni o una donna di oltre 60 anni che lamenta disturbi al torace, solitamente descritti come senso di pesantezza, pressione, oppressione, soffocamento e raramente solo come dolore acuto. Quando al paziente si chiede di localizzare il dolore, egli pone la mano sullo sterno, a volte col pugno chiuso per indicare un disturbo sottosternale schiacciante e centrale. Questo disturbo prende il nome di segno di Levine. Il dolore può anche irradiarsi fino al dorso, nella regione interscapolare, alla base del collo, alla mascella, ai denti e all’epigastrio. L’angina è raramente localizzata sotto l’ombelico e sopra la mandibola.

Quali sono i fattori di rischio e le cause?

I fattori di rischio dell’ischemia cardiaca includono:

  • storia familiare di malattie cardiache
  • pressione alta, nota anche come ipertensione
  • colesterolo alto
  • obesità
  • diabete
  • malattia renale nello stadio finale
  • amiloidosi, una condizione in cui proteine ​​anormali si accumulano nei tessuti e negli organi
  • stile di vita sedentario
  • fumo
  • alcool o abuso di droga

Sebbene gli episodi di angina siano tipicamente causati dallo sforzo (esercizio fisico intenso, fretta o attività sessuale) o da emozioni ( per esempio stress, rabbia, spavento o frustrazione) e cessano con il riposo, posso anche verificarsi di notte mentre si dorme e si è in posizione supina (angina da decubito). Il paziente può essere svegliato da tipico dolore al torace e dalla dispnea. L’ischemia cardiaca notturna può essere dovuta a tachicardia episodica, diminuita ossigenazione a causa di cambiamenti di respirazione durante il sonno o da un aumento di volume del sangue intratoracico che si verifica a riposo; quest’ultimo causa un ingrossamento del cuore, della tensione parietale e della richiesta di ossigeno al cuore, determinando un’ischemia e scompenso transitorio ventricolare sinistro.

L’angina di solito si verifica nel caso di malattie coronariche . Una sostanza grassa chiamata placca si sviluppa nelle arterie, bloccando il flusso sanguigno diretto verso il muscolo cardiaco. In questo modo il cuore è costretto a lavorare con meno ossigeno. Il dolore è forte. Possono anche formarsi dei coaguli di sangue nelle arterie del cuore, che possono causare un infarto. Altre cause meno frequenti di angina includono:

  • Un blocco in una grande arteria dei polmoni (embolia polmonare)
  • Un cuore dilatato o addensato (cardiomiopatia ipertrofica)
  • Strozzamento di una valvola nella parte principale del cuore (stenosi aortica)
  • Gonfiore del sacco intorno al cuore (pericardite) 

Qual’è la cura per una lieve ischemia cardiaca?

Non esiste una cura valida per tutti i casi. Infatti dipende dai danni che ha subito il cuore. Nei pazienti con lieve ischemia cardiaca, possono bastare dei farmaci e un cambiamento dello stile di vita.  Il medico potrebbe prescrivere farmaci per:

  • Allargare il lume dei vasi sanguigni
  • Rallentare l’attività del cuore in modo da non affaticarlo.
  • Rilassare i vasi sanguigni per aumentare l’afflusso di sangue al cuore
  • Evitare coaguli di sangue

Le conseguenze nei casi più gravi

Se i medicinali non sono sufficienti, potrebbe essere necessario ricorrere ad una procedura più invasiva o un intervento chirurgico. Parliamo di:

  1. Angioplastica / stenting: Il medico infila un piccolo tubo, con un palloncino all’interno, attraverso un vaso sanguigno fino al cuore. Poi gonfia il palloncino all’interno dell’arteria ridotta per allargarla e ripristinare il flusso sanguigno. Un piccolo tubo chiamato stent può essere lasciato all’interno dell’arteria per mantenerlo aperto. Lo stent è di solito permanente e in metallo. Può anche essere fatta di un materiale che il corpo assorbe nel tempo. Alcuni stent hanno una medicina che aiuta a liberare l’arteria. La procedura richiede solitamente meno di 2 ore. Il paziente verrà dimesso il giorno successivo l’intervento.
  2. L’innesto dell’arteria coronaria bypass  o la chirurgia bypass. Il chirurgo prende le arterie o le vene sane da un’altra parte del tuo corpo e le usa per riparare i vasi sanguigni bloccati o ristretti. La degenza in ospedale è di circa una settimana. Il paziente rimarrà in terapia intensiva per un giorno o due affinchè i medici possano monitorare la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e i livelli di ossigeno.

Semplici consigli e conseguenze

Dopo un’ischemia cardiaca si può continuare a condurre una vita attiva, ma è importante prendersi cura del proprio corpo e imparare ad ascoltarlo. Se senti dolore, interrompi quello che stai facendo e riposati. Cerca di evitare comportamenti sbagliati. Ad esempio, seguire una dieta bilanciata. Questi cambiamenti nello stile di vita possono aiutare a proteggere il cuore:

  • Smettere di fumare. Può danneggiare i vasi sanguigni e aumentare il rischio di malattie cardiovascolari.
  • Seguire una dieta sana per abbassare la pressione sanguigna e il livello di colesterolo. Mangiare principalmente frutta e verdura, cereali integrali, pesce, carne magra. Limitare il sale, il grasso e lo zucchero.
  • Praticare la meditazione, la respirazione profonda o lo yoga per rilassarsi.
  • Andare regolarmente dal medico.
  • Se avverti un dolore al petto che percepisci come nuovo o insolito, chiama immediatamente 911. Non aspettare! Il trattamento rapido è molto importante. Può proteggerti da danni irreparabili.

 

Conclusioni

L’ischemia cardiaca aumenta il rischio di avere un infarto. Ma è trattabile. Considerala un avvertimento e fai scelte intelligenti.

Parla con chi ne ha già sofferto. Questo ti aiuterà a sentirti meglio.

Anche la tua famiglia potrebbe avere bisogno di assistenza per aiutarti a comprendere la tua angina. Vogliono sapere cosa possono fare per aiutarti.

Roberta Bartolozzi