emiblocco anteriore sinistro

Cos’è l’emiblocco anteriore sinistro? ECG, sintomi, cause e cura

Zoe Parinisi Cardiologia

L’emiblocco blocco anteriore sinistro è una condizione clinica caratterizzata da un deficit di conduzione lungo uno dei due fascicoli della branca sinistra il cui impulso elettrico si converte fisiologicamente nella contrazione della camera ventricolare.

Emiblocco anteriore sinistro: ecg

L’elettrocardiogramma è lo strumento diagnostico che permette tramite delle registrazioni grafiche di descrivere attraverso delle onde il sistema di conduzione cardiaco. La sua utilità è da attribuire alla velocità di esecuzione, alla sua non invasività e ai costi modesti.

Facendo un breve cenno sulla capacità elettrica e, poi, contrattile del muscolo cardiaco partiamo da brevi assunti di anatomia e fisiologia.

Il cuore, organo impari situato all’interno della cavità toracica, risulta costituito microscopicamente da due tipi di cellule: i cardiomiociti deputati alla contrazione muscolare e le cellule eccitabili la cui attivazione determina un’onda depolarizzante prima e ripolarizzante  di recupero poi che viaggia parallela al meccanismo di contrazione e rilasciamento. 

I potenziali elettrici vengono evocati dalle cellule pacemaker situate lungo il nodo senoatriale a livello della parete atriale le quali hanno la capacità di evocare un potenziale elettrico positivo (depolarizzazione). Questa onda di depolarizzazione a livello degli atri, viene seguita da un‘onda di contrazione lungo gli stessi. A questo punto l’onda di depolarizzazione giunge a livello del nodo atrioventricolare e da qui si propaga a livello del fascio di His che decorre lungo il setto interventricolare. Questo fascio,a sua volta,si biforca in una branca destra e una branca sinistra che trasmettono,a loro volta,l’onda depolarizzante al ventricolo di destra e di sinistra. La branca sinistra,a sua volta,si divide in una ramo anteriore e uno posteriore.

Ogni onda presente sul tracciato permette di valutare la depolarizzazione e poi la successiva ripolarizzazione prima degli atri e poi dei ventricoli.

La onde si susseguono in tal modo:

  1. ONDA P: riflette la depolarizzazione atriale ed in un tracciato fisiologico è la prima a comparire
  2. COMPLESSO QRS: riflette la depolarizzazione dei ventricoli
  3. TRATTO ST: riflette la ripolarizzazione dei ventricoli

L’esame viene eseguito tramite l’apposizione lungo gli arti superiori ed inferiori e lungo il torace di elettrodi in grado di riflettere l’attività elettrica cardiaca. Ogni elettrodo posizionato riflette una precisa porzione del muscolo cardiaco.

Nello specifico, nell’emiblocco anteriore sinistro avremo un’alterazione dell’asse QRS e un allungamento dello stesso. Tale allungamento non supera mai  i o,12 secondi. Questo si verifica poichè avviene un ritardo di attivazione del fascicolo di sinistra rispetto al fascicolo di destra la cui depolarizzazione normalmente avviene in maniera simultanea.  

Bisogna inoltre precisare che l’attivazione del setto non subisce modificazioni a differenza del secondo vettore dove avremo una marcata deviazione assiale sinistra oltre i 30 ° prima in aVL e poi in aVf.

Emiblocco anteriore sinistro attività sportiva

L’attività sportiva determina a livello cardiaco una maggiore contrazione delle fibre cardiache  e , quindi, un maggiore affaticamento del cuore. Questo accade poiché è necessario un maggiore afflusso di sangue all’apparato muscolare al fine di ottenere una riserva energetica e metabolica funzionale e vitale per il metabolismo muscolare.Innanzitutto lo sforzo determina un’attivazione del sistema nervoso simpatico il quale rilascia adrenalina determina tramite un meccanismo recettoriale dato dai recettori beta -adrenergici un’aumento della forza di contrazione e un aumento della frequenza cardiaca. Se non vi sono patologie cardiache sottostanti, questo rientra tra i normai processi fisiologici di ognuno di noi. Cosa ben diversa e talora preoccupante si verifica nel caso in cui il soggetto presenta una cardiopatia sottostante. In questo caso, l’ulteriore sforzo a carico del muscolo cardiaco determina un perpetuarsi dello sfiancamento muscolare che ha un effetto peggiorativo sulla patologia di base. Essendo l’emiblocco di branca sinistra l’epifenomeno di una patologia sottostante, al fine di ottenere un’idoneità all’attività fisica è necessario seguire un iter diagnostico specifico che prevede dopo il riscontro elettrocardiografico, un esame che valuti il diametro e la capacità contrattile delle camere cardiache quale l’ecocardiogramma e un holter al fine di valutare le fluttuazioni pressorie. Ulteriori accertamenti diagnostici quali la tac e la rmn vanno eseguiti in casi specifici a discrezione del medico specialista. L’idoneità all’esercizio dell’attività sportiva può essere concessa nei soggetti con emiblocco di branca sinistra nei casi di assenza di una cardiopatia sottostante e in assenza di sintomi quali sincope e palpitazioni.

Emiblocco anteriore sinistro: conseguenze

Essendo l’emiblocco anteriore sinistro un epifenomeno di una patologia cardiaca sottostante, le conseguenze sono da attribuire alle stesse. La più temibile e temuta è la morte cardiaca improvvisa da attribuire ad una fibrillazione ventricolare maligna.

Emiblocco anteriore sinistro: cura

Non esiste cura specifica per suddetta condizione. La terapia deve essere rivolta alla patologia sottostante al fine di arrestare la progressione della malattia e di prevenire l’insufficienza cardiaca. E’ bene sottolineare che la cura medica per la patologia primaria non fa scomparire il blocco di conduzione.

Emiblocco anteriore sinistro: cause

L’emiblocco anteriore sinistro è di frequente riscontro negli soggetti ipertesi la cui ipertensione si perpetua  da molti anni e,pertanto, evolve nella maggior parte dei casi in una cardiopatia ipertensiva. La presenza di una malattia aterosclerotica alla base è documentata nella maggior parte dei soggetti affetti dal deficit di conduzione ,motivo per il quale è spesso frequente in età senile e nei soggetti di sesso maschile. Fattori meno frequenti sono da attribuire al diabete mellito, all’ipertiroidismo e ad alcune malattie infettive tra cui la difterite,il tifo, la tubercolosi. Inoltre, una pregressa malattia reumatica che può palesarsi ed evolvere in una valvulopatia mitralica o aortica, è frequente nei soggetti che presentano blocco di branca sinistra. Dal punto di vista istopatologico il fascio di His e la branca anteriore sinistra sono colpiti nel 80% dei casi da processi sclerodegenerativi mai completi senza distruzione totale della branca.

Nei bambini la causa principale va attribuita ad una cardiopatia congenita che può palesarsi con i tipici sintomi di un’insufficienza cardiaca. L’esame clinico , inoltre, spesso evidenzia un’ipertrofia ventricolare mentre all’esame obiettivo è frequente il reperto di uno sdoppiamento del primo e del secondo tono cardiaco. Ciò può essere spiegato dal fatto che essendovi un’asimmetria e un ritardo di conduzione, esso si ripercuote in un asincronismo nella chiusura delle valvole atrioventricolari.

Emiblocco anteriore sinistro sintomi

La sintomatologia è totalmente assente, e la diagnosi viene fatta solo con l‘elettrocardiogramma. L’emiblocco anteriore sinistro, pertanto, non causa disturbi di per sè, e viene, di solito, reperito occasionalmente dopo l’esecuzione   di un tracciato ECG eseguito. Come di consueto, la prima cosa da fare è risalire alla diagnosi della patologia primaria .

 

Fonti:

Harrison, Principi di medicina Interna

P. Introzzi, Trattato italiano di medicina interna

Uses, Enciclopedia medica italiana

G. Crepaldi- A. Baritussio, Malattie del cuore e dei vasi

Zoe Parinisi