aterosclerosi

Aterosclerosi: cause, terapia e prevenzione

Roberta Bartolozzi Cardiologia

L’aterosclerosi o aterosi consiste nell’indurimento e nel restringimento delle arterie, che con il passare del tempo può mettere a rischio il passaggio del flusso sanguigno.

Per questo motivo è la causa principale dell’insorgere delle malattie vascolari: infarto, ictus e malattia vascolare.

L’aterosclerosi può manifestarsi in tutte le arterie del corpo umano, anche se nella maggior parte dei casi colpisce le arterie medio-grandi e predilige le coronarie. In questo caso si parla di aterosclerosi coronarica. Può anche colpire le carotidi (aterosclerosi carotidea), le arterie femorali, l’aorta o l’arteria polmonare.

In questo articolo analizzeremo lo sviluppo dell’aterosclerosi, i soggetti più a rischio e se è possibile prevenirla e curarla.

Le cause

Innanzitutto, è importante comprendere cosa siano le arterie, ossia dei vasi sanguigni che trasportano il sangue dal cuore in tutto il corpo. All’interno delle arterie si trova un sottile strato di cellule chiamato endotelio che lavora per proteggere la parte interna delle arterie.

L’aterosclerosi inizia con danni all’endotelio a causa di ipertensione (alta pressione sanguigna), fumo o colesterolo alto. Questi fattori portano alla formazione di placche.

Quando il colesterolo cattivo, o LDL, attraversa l’endotelio danneggiato, il colesterolo entra nella parete dell’arteria. Ciò fa sì che i globuli bianchi si riversino per degradare l’LDL. Nel corso degli anni, colesterolo e cellule diventano placca nelle pareti dell’arteria.

La placca aterosclerotica crea un restringimento sulla parete dell’arteria. Man mano che l’aterosclerosi progredisce, il restringimento diventa maggiore creando un blocco dell’arteria stessa. Questo processo si verifica in tutto il tuo corpo. Di conseguenza, non solo è a rischio il  cuore, ma potrebbero verificarsi ictus e altri problemi di salute.

L’aterosclerosi di solito non causa sintomi fino a età media o avanzata. Ma quando il restringimento diventa grave, può bloccare il normale flusso sanguigno causando dolore. I blocchi possono anche rompersi improvvisamente. Ciò provocherà la coagulazione del sangue all’interno di un’arteria nel sito della rottura.

La sclerosi calcifica mediale di Mönckeberg è una tipologia di arteriosclerosi caratterizzata da depositi di calcio nella tonaca media delle arterie. Si tratta di una calcificazione distrofica.

Cosa sono le placche ateromasiche?

Le placche dall’aterosclerosi, chiamate anche ateroma, possono comportarsi in modi diversi.

  1. Possono rimanere nel muro dell’arteria e lì, la placca cresce però poi si ferma. Dal momento che questa placca non blocca il flusso sanguigno, potrebbe non causare mai sintomi.
  2. La placca può crescere lentamente e in modo controllato nel percorso del flusso sanguigno. Alla fine, provoca blocchi significativi. Il sintomo più comune è il dolore al petto o alle gambe quando si fa attività fisica.
  3. Nella peggiore delle ipotesi  le placche si rompono improvvisamente, con conseguente coagulo di sangue all’interno di un’arteria. Nel cervello, questo causa un ictus; nel cuore, un attacco di cuore.

Le placche dell’aterosclerosi causano i tre principali tipi di malattie cardiovascolari:

  • Malattia coronarica: placche stabili nelle arterie del cuore causano angina pectoris (dolore al petto). Una rottura improvvisa della placca e la coagulazione causano la morte del muscolo cardiaco. In questo caso siamo di fronte ad un attacco di cuore.
  • Malattia cerebrovascolare: le placche si rompono nelle arterie del cervello causando ictus con potenziali danni permanenti al cervello. Blocchi temporanei di un’arteria possono anche causare qualcosa chiamato attacchi ischemici transitori (TIA), che sono segni premonitori di ictus. Tuttavia, non vi è alcuna lesione cerebrale.
  • Malattia delle arterie periferiche: il restringimento delle arterie delle gambe causa problemi della circolazione sanguigna. Questo causa dolori quando si cammina, problemi nella guarigione delle ferite. Nei casi più gravi si rende necessaria l’amputazione.

Chi è colpito da aterosclerosi?

Innanzitutto va detto che l’aterosclerosi comincia a manifestarsi già in giovane età. Si tratta di una malattia abbastanza precoce. Non importa che non si avvertano dei sintomi. A volte è è silenziosa.

Un  quarantenne in  buona salute ha una probabilità del 50% circa di sviluppare un’aterosclerosi grave nel corso della vita.  Naturalmente il rischio aumenta quando si invecchia. La maggior parte degli adulti di età superiore ai 60 anni soffre di aterosclerosi, ma spesso non presenta sintomi evidenti.

Tuttavia, va detto che le morti per aterosclerosi sono diminuite del 25% negli ultimi tre decenni. Questo grazie al miglioramento dello stile di vita e cure più efficaci.

Aterosclerosi: sintomi comportamentali

Per arrivare ad un’ostruzione delle arterie devono passare diversi anni. Purtroppo i sintomi cominciano a manifestarsi solo quando la situazione è già grave e in alcuni casi letale. Si potrebbe soltanto notare qualche fastidio al cuore durante l’attività fisica.

La scarsità di ossigeno è responsabile di problemi degli arti inferiori: zoppia, crampi e paralisi ai muscoli.

Per quanto riguarda l’aterosclerosi carotidea e cerebrale si possono avvertire i  seguenti sintomi: debolezza, paralisi o intorpidimento di faccia, braccia o gambe,confusione, difficoltà a parlare o a comprendere il linguaggio, disturbi della vista, vertigini, problemi a camminare, perdita di equilibrio o coordinazione, cadute improvvise.

Nel caso di aterosclerosi associata a coronaropatia, i sintomi sono: angina pectoris, dispnea, gonfiore ai piedi.

L’importanza della prevenzione

L’aterosclerosi può peggiorare nel corso tempo, e per evitare che ciò si verifichi, la prevenzione assume fondamentale importanza. Sono nove i fattori di rischio causa di oltre il 90% di tutti gli attacchi di cuore. Vediamo quali sono:

  • Fumo
  • Colesterolo alto
  • Alta pressione sanguigna (ipertensione)
  • Diabete
  • Obesità addominale (sindrome metabolica)
  • Stress
  • Mancanza di frutta e verdura nella dieta
  • Assunzione eccessiva di alcol (più di una bevanda per le donne, una o due bevande per gli uomini, durante il giorno)
  • Assenza di attività fisica

Prestare attenzione a questi fattori di rischio aiuta molto a prevenire l’aterosclerosi e di conseguenza le malattie cardiovascolari.

Le persone che rischiano maggiormente per il fatto di aver già avuto un infarto, un ictus o un’angina pectoris in passato solitamente potrebbe assumere un’aspirina al giorno. L’aspirina aiuta a prevenire la formazione di coaguli. Un consulto medico è comunque fondamentale prima di iniziare l’assunzione del farmaco.

Trattamento

Una volta che hai un blocco, è generalmente lì per rimanere. Con i cambiamenti di farmaci e stile di vita, tuttavia, le placche possono rallentare o smettere di crescere. Possono anche ridursi leggermente con un trattamento aggressivo.

Cambiamenti dello stile di vita: la riduzione dei fattori di rischio che portano all’aterosclerosi rallenterà o fermerà il processo. Ciò significa una dieta sana, esercizio fisico e non fumare. Queste modifiche non rimuoveranno i blocchi, ma hanno dimostrato di ridurre il rischio di infarti e ictus.

Farmaci: l’assunzione di farmaci per il colesterolo alto e l’ipertensione rallenterà e potrebbe addirittura arrestare l’aterosclerosi. Potrebbero anche ridurre il rischio di infarto e ictus.

I medici possono utilizzare tecniche invasive per aprire blocchi dall’aterosclerosi o aggirarli:

  1. Angiografia e stenting: utilizzando un tubo sottile inserito in un’arteria nella gamba o nel braccio, i medici possono arrivare alle arterie malate. I blocchi sono visibili su uno schermo a raggi X dal vivo. Angioplastica (cateteri con punte a palloncino) e stent possono spesso aprire un’arteria bloccata. Stenting aiuta a ridurre i sintomi, anche se non impedisce futuri attacchi di cuore.
  2. Bypass coronarico: i chirurghi “raccolgono” un vaso sanguigno sano (spesso dalla gamba o dal torace). Usano il vaso sano per aggirare un segmento bloccato.

Queste procedure possono avere complicazioni. Di solito vengono salvati per le persone con sintomi o limiti significativi causati dall’aterosclerosi.

Qual è la differenza tra aterosclerosi e arterosclerosi

Semplicemente l’arterosclerosi è un invecchiamento fisiologico delle arterie dovuto all’età che avanza. Mentre l’aterosclerosi è una patologia a tutti gli effetti, come abbiamo visto in precedenza, che consiste nella formazione di placche ateromasiche all’interno delle arterie.

Revisionato dal Dott. Giorgio Amico