morbo di parkinson

Che cos’è il morbo di Parkinson

Lorenzo Margarone Neurologia

Il morbo di Parkinson è una sindrome degenerativa neurologica del sistema extrapiramidale che coinvolge i gangli della base, aree cerebrali coinvolte nel controllo motorio per cui una loro alterazione comporta disturbi del movimento. Il morbo di Parkinson è caratterizzato da una sintomatologia detta triade, ovvero composta di tre elementi fondamentali:   Tremore Rigidità Acinesia-Bradicinesia   Per definire un soggetto affetto …

Sclerosi laterale amiotrofica(sla) quali sono le cause? qual’è la differenza con la sclerosi multipla

Lorenzo Margarone Malattie autoimmuni

La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) o malattia di Charcot o dei motoneuroni è una grave patologia che insorge  prevalentemente in età adulta, caratterizzata dalla progressiva compromissione esclusiva dei neurone di moto centrali (motoneuroni) corticali e periferici, più precisamente i nuclei dei nervi cranici motori somatici e corna anteriori del midollo spinale ( secondo neurone di moto). La descrizione di questa …

CLAUDICATIO INTERMITTENS

Francesco D'Angelo Cardiologia

Con il termine claudicatio intermittens si intende un fenomeno doloroso, più o meno intenso, ad eziologia occlusivo/compressiva più frequentemente arteriosa, ma anche neurogena e venosa, cui spesso si associa affaticamento e perdita di sensibilità del territorio irrorato dall’arteria interessata dal processo occlusivo/compressivo. CAUDICATIO INTERMITTENS: CAUSE Le patologie che possono determinare claudicatio intermittens sono diverse e svariate, per fare ordine, si …

Cosa sono i fibrati?

Marco Giglia Cardiologia

I fibrati (derivati dell’acido fibrico) sono in genere i farmaci di prima scelta per il trattamento dell’ipertrigliceridemia grave e della chilomicronemia. L’intervento principale in queste patologie consiste nel ridurre gli alcolici e il più possibile il contenuto di lipidi nella dieta, ma i fibrati possono agire come “coadiuvanti”: aumentando da un lato l’eliminazione dei trigliceridi; diminuendo dall’altro la sintesi epatica …

Ablazione cardiaca: quando farla?

Marco Giglia Cardiologia

L’ablazione cardiaca viene effettuata in presenza di un aritmia, ovvero di un disturbo elettrico del cuore. Essa consiste nel causare un danno (in genere permanente) alle strutture cardiache responsabili o coinvolte nell’aritmia, o in prossimità di esse, in modo da renderle incapaci di generare o sostenere l’aritmia. Si utilizzano a tale scopo energia a radiofrequenza che viene erogata mediante cateteri …

Intervento di bypass aortocoronanico e aspettative di vita

Marco Giglia Cardiologia

L’intervento di bypass aortocoronarico è un metodo di rivascolarizzazione miocardica in caso di cardiopatia ischemica, una patologia in cui i vasi che portano il sangue al cuore (le coronarie) risultano occluse da placche aterosclerotiche, trombi o emboli. In questo caso il ripristino del flusso di sangue si ottiene suturando dei condotti vascolari, detti comunemente graft, alle coronarie malate, a valle …

CK e CK-MB: analisi e significato

Marco Giglia Bocca

In condizioni normali gli enzimi abitualmente contenuti nelle cellule muscolari (cardiache, striate o lisce) sono assenti o presenti solo in minima quantità in circolo. In caso di necrosi di queste cellule le diverse sostanze vengono liberate nel sangue e quindi raggiungono valori nettamente superiori a quelli del range di normalità, che possono essere riscontrate con un semplice esame del sangue …

Le statine per abbassare il colesterolo

Marco Giglia Cardiologia

Le statine sono la classe di farmaci di scelta per la riduzione dell’LDL e sono la classe di agenti ipolipemizzanti più ampiamente utilizzata. Le statine sono ben tollerate e possono essere assunte sotto forma di compresse giornaliere. Sono fondamentali nella prevenzione e nel trattamento della malattia cardiovascolare, possono essere infatti prescritte con la nota 13. Essendo la biosintesi epatica di …

Intervento di angioplastica

Marco Giglia Cardiologia

L’angioplastica è una tecnica con la quale è possibile trattare efficacemente le lesioni stenosanti su base soprattutto aterosclerotica, ma anche displasica e infiammatoria in quasi tutti i tratti vasali. La procedura consiste nella introduzione intrarteriosa percutanea di un catetere a palloncino che viene posizionato su una guida opaca a livello della stenosi e dilatato ad alta pressione sino ad un …

Dislipidemia: di cosa si tratta?

Marco Giglia Cardiologia

Le dislipidemie costituiscono un gruppo di alterazioni del metabolismo lipidico che si manifesta con un aumento (iperlipoproteinemia) o una riduzione (ipolipoproteinemia) della concentrazione delle lipoproteine plasmatiche e/o una loro alterazione qualitativa. Nella pratica comune si parla di dislipidemia mista per indicare un’alterazione quantitativa di più classi di lipoproteine. Uno dei più grandi problemi della dislipidemia è che questa risulta asintomatica. …